Friday, December 11, 2015

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Nella estate del 2014 e stagioni precedenti, spesso si parla di stagioni esageratamente brutte e piovose, tuttavia, il meteo parla troppo poco delle scie chimiche e delle piattaforme HAARP, essendo alcuni dei pessimi frutti del neocolonialismo angloamericano per la guerra tramite la manipolazione del clima che si rivela svantaggiosa anche nei confronti dei popoli siti sia nei paesi non allineati che negli stati appartenenti alla Alleanza Atlantica. Si, non tutto l'esagerato mal tempo proviene dall'inquinamento e deforestazione che favoriscono l'aumento dell'effetto serra. Documento con articoli copiati e incollati relativi alle scie chimiche: Sito: www.imerica.it Facebook: iMerica - Cronache sugli USA Twitter: @iMerica_it (Copiato e incollato): Scie Chimiche, ora abbiamo la prova: In questo post, vorrei tornare nuovamente sul discorso scie chimiche, per parlare di una foto molto particolare che spesso viene mostrata come presunta prova dell’esistenza di questo complotto distruttivo. In realtà, la foto in questione gira già da diverso tempo sulla rete anche se, anche negli ultimi tempi, viene spesso riproposta in diversi siti come una “scottante novità”. Senza perderci in tanti giri di parole, vi mostro subito la foto in questione: Aereo ripreso mentre carica sostanze chimiche. Di cosa si tratta? Come vedete, si tratta di una foto presumibilmente scattata da dietro una recinzione metallica, spesso utilizzata proprio per impedire che le persone si avvicinino troppo. Nella scena sembrerebbe mostrato semplicemente un rifornimento di un aereo fatto collegando le cisterne che si vedono ai serbatoi sotto le ali. Cosa c’e’ di strano in questa foto? Notiamo la scritta sulle cisterne: CPC. Cosa sarebbe la CPC? Per rispondere a questa domanda, basta fare una semplice ricerca su internet per trovare il sito web della compagnia: - Sito CPC CPC sta per “Chemical Products Corporation”. Chemical Products? Come prodotti chimici? Leggendo il sito della compagnia, si vede come questa società’ sia specializzata in prodotti chimici, con diverse sedi nel mondo, ed in particolare ha due divisioni: Bario e Zolfo. Capite perché’ questa foto viene mostrata come prova dell’esistenza delle scie chimiche? Come visto in questi post: - Alcune considerazione sulle scie chimiche - Scie Chimiche: il prelievo in quota - Scie chimiche e cloud seeding - Come difendersi dalle scie chimiche - Il Dibromoetano e le scie chimiche - A-380 modificato per spargere scie chimiche L’avvelenamento mediante aerosol atmosferico sarebbe fatto spargendo, tra le altre cose, proprio bario e zolfo. Ecco dunque la prova inconfutabile dell’esistenza delle scie. L’aereo della foto sta caricando i serbatoi pronto di partire per riempire i nostri cieli di veleni. Ora come la mettiamo? In realta’, se la guardate bene, la foto da cui siamo partiti mostra delle incongruenze che dovrebbero far nascere il sospetto. Prima di tutto, le cisterne sembrerebbero veramente posizionate per riempire i serbatoi del carburante posti nell'ala dell’aereo. Sarebbe assurdo pensare che agenti chimici vengano inseriti all’interno del carburante. Questa operazione danneggerebbe irrimediabilmente i motori dell’aeromobile. Questo potrebbe essere un punto di vista, ma i sostenitori delle scie potrebbero dirvi che gli aerei sono stati modificati per avere un secondo serbatoio sotto l’ala per gli inquinanti. Inoltre, nella foto si vede a sinistra un carrello per il trasporto bagagli. Un aereo che parte per spargere scie chimiche carica i bagagli? Anche qui, i sostenitori delle scie potrebbero rispondervi che quello mostrato e’ proprio un aereo di linea. Come visto negli altri post, e’ ormai opinione diffusa tra i sostenitori di questo complotto che per creare scie vengano utilizzati anche aerei di linea e che i piloti delle compagnie sia collusi con i poteri forti. Dunque, cos'altro possiamo dire? In realtà’, la risposta e’ molto semplice, la foto e’ falsa, si tratta solo di un fotomontaggio realizzato con qualche programma di grafica. Come facciamo a dire questo? Semplice, vi mostro un’altra foto, la foto originale presa da Wikipedia:

La foto originale presa da Wikipedia



La foto originale presa da Wikipedia. Notato nulla? Provate a confrontare questa foto con quella precedente. La prima e’ ottenuta da questa semplicemente modificando l’aspetto delle cisterne. Inoltre, e’ stata sovrapposta la rete metallica solo per far apparire la zona come recintata, un po’ come le zone militari che vediamo in giro. Bene, pero’ uno veramente convinto potrebbe dirvi che non e’ vero, e che in realta’ questa seconda foto e’ stata creata modificando la prima e che dunque la foto originale e’ quella con le cisterne CPC. Anche questo potrebbe essere un punto di vista ragionevole. Come rispondere? Vi do qualche dettaglio in piu’. L’aeroporto in questione e’ quello di Helsinki e precisamente l’aeroporto Vantaa della capitale finlandese. Come possiamo affermarlo con tanta sicurezza? Provate a visitare questa pagina di wikipedia in tedesco: - Wikipedia Gas Truck Vantaa Come vedete, la foto originale e’ solo la seconda, cioe’ quella che mostra il rifornimento a terra di un aereo di linea. Concludendo, anche in questo caso non siamo di fronte a nessuna prova reale a sostegno delle scie chimiche. La foto da cui siamo partiti, e che vi ripeto gira già da tempo e sistematicamente viene riproposta, e’ solo un fotomontaggio di un’altra presa da wikipedia. Modificare i loghi delle cisterne e mettere quelli di una compagnia chimica e’ solo un tentativo becero di convincere le persone. Almeno metteteci un po’ di fantasia e non prendete foto da internet che chiunque potrebbe trovare. Prima di tutto è necessario chiarire bene cosa si intende per “scie di condensa” (contrails) e cosa si intende per “scie chimiche” (chemtrails). Per scie di condensa si intende la classica striscia bianca che compare in cielo dopo il passaggio di un aereo ad alta quota. Le scie di condensa non contengono alcun composto chimico che non sia il risultato diretto della combustione del carburante nelle turbine. Per scie chimiche si intende invece una qualunque scia, rilasciata da un aereo in volo, che contenga anche composti chimici che non sono direttamente implicati nel processo di alimentazione delle turbine. In altre parole, sono composti chimici aggiuntivi, che non hanno nulla a che vedere con la propulsione e il sostentamento dell’aereo in volo. Come si formano le scie di condensa - Il fenomeno delle contrails è dovuto al rapido congelamento del vapore acqueo che si condensa intorno alle particelle solide rilasciate dagli scarichi dei jet. Il vapore acqueo proviene in parte dalla combustione del carburante, in parte è già presente nell'atmosfera. Il fenomeno di condensazione non si verifica sempre, ma solo in presenza di determinate condizioni atmosferiche, come una umidità pari o superiore al 70%, una temperatura inferiore a 40 gradi sotto zero, e una quota superiore agli 8000 metri. Questi non sono parametri assoluti, ma sono quelli ritenuti validi per la grande maggioranza delle scie di condensa. Trattandosi sostanzialmente di una “striscia di vapore ghiacciato” sospesa nel cielo, la scia di condensa si scioglie rapidamente sotto i raggi solari, e scompare normalmente dopo qualche minuto. Solo in presenza di condizioni molto particolari una scia di condensa può perdurare nel cielo anche per svariate ore. E' molto importante conoscere bene queste condizioni particolari, che esamineremo più avanti, perchè stanno al cuore del dibattito sulle scie chimiche. PROVA n.1 - Le contrails ufficialmente promosse a "nuvole permanenti" Come diceva Edgar Allan Poe, il modo migliore per nascondere una cosa è di metterla sotto gli occhi di tutti. La prima prova dell’esistenza delle scie chimiche infatti proviene dalle stesse fonti istituzionali che cercano di nasconderne l’esistenza. Come abbiamo detto altre volte, la presenza delle scie chimiche nel mondo ormai è talmente evidente che è diventato impossibile fingere di non vederle. Qualcuno quindi deve aver pensato che fosse meglio riconoscerne l’esistenza, cambiando magari nel frattempo il nome di questo fenomeno. Se si consulta l'attuale “tabella delle nuvole” della NASA, si scopre che accanto ai classici cirri, cirrostrati e cirrocumuli delle alte quote compare anche un nuovo tipo di “nuvola”, chiamato “contrail”. Mentre se torniamo solo al 2007 le contrails non apparivano quasi mai nella "nuvologia ufficiale", e restavano confinate fra le "nuvole anomale" (notiamo però che la fotografia riporta delle VERE contrails, corte e NON PERMANENTI). Se poi torniamo al 1969, quando già l'aviazione civile era molto diffusa, e i "Jumbo" 747 iniziavano a coprire le più importanti rotte mondiali, le "contrails" restavano delle emerite sconosciute (v.Atlante De Agostini). Purtroppo invece oggi stanno iniziando ad insegnare ai bambini che tutte le scie osservate in cielo sono normali scie di condensa. Stanno cioè cercando di condizionare le future generazioni ad accettarne la presenza come un dato di fatto, senza più porsi nessuna domanda sulla vera origine di questo fenomeno. Sul sito dell’Associazione degli insegnanti di scienza americani le contrails non solo vengono elencate fra i normali tipi di nuvole ufficiali, ma viene specificato che ne esistono di tre tipi diversi: Contrails di breve durata: quando nell’aria c’è un pò di umidità, dietro all’aereo si forma una contrail che crea una brillante linea bianca che dura poco tempo. Contrail persistenti che non si espandono: se l’aria è molto umida, si formerà dietro all’aereo una scia di condensa che durerà per molto tempo. Questo tipo di scia perdurerà in cielo per molto tempo, dopo che l’aereo è scomparso dalla vista. Può durare da qualche minuto fino ad oltre un giorno, mantenendo la sua forma di linea sottile. Contrail persistenti che si espandono: queste contrail si formano quando una contrail persistente si allarga. Con il passare del tempo diventano sempre più larghe e lanuginose. Naturalmente, Attivissimo ed il CICAP hanno sposato in pieno questa nuova "verità", fingendo che si tratti della cosa più naturale del mondo. Noi invece, che siamo leggermente più scettici, vorremmo sapere come mai queste "contrails persistenti" appaiono oggi ormai dappertutto, mentre fino a una decina di anni fa il fenomeno era praticamente sconosciuto. (Il "caso chemtrails" è nato pubblicamente, intorno all'anno 2000, proprio perchè la gente ha iniziato a notare nel cielo delle lunghe scie persistenti che non aveva mai visto prima). Lo stesso Attivissimo, nel rispondere alla domanda "Perchè oggi si vedono molte più scie di prima?", riconosce che "indubbiamente le scie di condensa erano molto meno frequenti in passato rispetto ai giorni nostri." Secondo Attivissimo "le ragioni sono principalmente due: si volava di meno e i motori degli aerei producevano meno scie." Come vedremo, si tratta di due spiegazioni fasulle, che poggiano su un sottile inganno di tipo psicologico. PRIMA SPIEGAZIONE: Il traffico oggi è fortemente aumentato. A sostegno della sua tesi, Attivissimo dichiara che "il traffico aereo in Italia dal 1986 al 2006 è triplicato", anche se non mostra nessun documento ufficiale che confermi questi dati. In ogni caso è scorretto prendere i dati "a partire dal 1986", perchè il fenomeno delle "contrails persistenti" ha cominciato ad essere notato soltanto negli ultimi anni del secolo scorso. Bisogna quindi prendere i dati del 2000, quando il fenomeno era ancora quasi inesistente, e confrontarli con quelli degli ultimi 10 anni, quando invece è esploso dappertutto. (Altrimenti, perchè non prendere i dati "dal 1925 al 2006", già che ci siamo, per dimostrare che "il traffico aereo è aumentato"?) Se guardiamo i dati degli ultimi 10 anni scopriamo che il traffico aereo complessivo mondiale (e non solo "italiano") non è affatto aumentato, ma è anzi leggermente diminuito. Consultando le tabelle dell'Airports Council International, si può confrontare il movimento complessivo annuale (decolli+atterraggi) dei più importanti aeroporti del mondo. Ad esempio l’aeroporto di Parigi è sceso da 517.000 movimenti nel 2000 a 499.000 movimenti nel 2010. Los Angeles da 783.000 a 666.000. New York (LGA) da 384.000 a 362.000. New York (EWR) da 450.000 a 403.000. Londra da 466.000 a 454.000. Miami da 517.000 a 376.000. San Francisco da 429.000 a 387.000. Toronto da 426.000 a 418.000. Ci sono anche casi in cui il traffico locale è aumentato (Atlanta da 915.000 a 950.000), ma il trend complessivo rimane comunque al ribasso. In un articolo del New York Times del 2008 leggiamo: "Le aerolinee stanno riducendo i programmi di volo interni fino al 20%, a causa del crescente costo del petrolio e della crisi economica. Riduzioni ulteriori sono previste per l'anno prossimo." L'articolo dice anche, ad esempio, che "a St. Louis il traffico aereo è crollato del 53.9% dal 2000 ad oggi". "A Pittsburgh il traffico passeggeri nell'ultima decade è dimezzato." "A Cincinnati il traffico passeggeri è diminuito del 36% dal 2005 ad oggi." Soltanto a Las Vegas il traffico è aumentato del 50% fra il 2000 e il 2007, ma nell'arco 2000-2010 è comunque sceso da 521.000 movimenti annuali a 505.000 (v. tabella precedente). Volano quindi oggi complessivamente meno aerei di quanti ne volassero 10 anni fa. In ogni caso, come dicevamo, questa spiegazione è solo un inganno di tipo psicologico: la quantità di traffico aereo infatti non ha nulla a che vedere con il fenomeno di formazione delle “contrails persistenti”, poichè ciascun aereo rilascia la sua scia individuale, indipendentemente dal numero di aerei che stanno volando in quel momento nella zona, o che voleranno nelle prossime ore. Nessun aereo infatti “ricalca” una scia fatta in precedenza da un altro aereo, e quindi ciascuna scia va esaminata individualmente. (Avete visto come sono bravi i debunkers, quando si tratta di farvi confondere la quantità con la qualità?) SECONDA SPIEGAZIONE - I motori di oggi producono più scie di una volta. La seconda spiegazione di Attivissimo per il fenomeno delle contrails persistenti è che "oggi sono molto più diffusi rispetto anche a solo pochi anni fa i motori turbofan a doppio flusso, che provocano più facilmente la formazione di contrail rispetto ai sorpassati turbofan a flusso singolo." Che sia vero o meno, non ha nessuna importanza. Siamo infatti nuovamente di fronte ad una trappola di tipo psicologico, poichè la formazione di una contrail non ha nulla a che vedere con la sua persistenza nel tempo. Se ti racconto una barzelletta ridi una volta, se te ne racconto 50 ridi 50 volte. Ma non è che ridi per mezz'ora di seguito, ogni volta che ti racconto una barzelletta, sono perchè queste sono "tante".Ma aspettate, perchè la vera barzelletta arriva adesso. Guardate cosa scrive Attivissimo in proposito: "Ma in questa seconda citazione si sta esaminando nello specifico la persistenza delle scie di condensazione, non la loro semplice formazione. I sostenitori della teoria delle "scie chimiche" mescolano erroneamente queste due citazioni, riferite a concetti diversi, e ne creano una ibrida che non corrisponde alla realtà tecnica descritta dalla letteratura di settore. Bisogna dunque distinguere fra formazione e persistenza delle scie di condensazione." Avete capito? Sono "i sostenitori delle scie chimiche" che "mescolano erroneamente queste due citazioni", non è lui a farlo! Lui è puro, lui è santo, e gli tocca pure fare la predica a quei pasticcioni che sostengono le scie chimiche! (Non c'è modo migliore per nascondere la propria colpa che addossarla con grande sdegno a qualcun altro). Come andiamo dicendo ormai da tempo, quello dei debunkers è soprattutto uno spettacolo di illusionismo, fatto di cortine fumogene e di inganni mentali, il cui vero scopo è di distogliere l'attenzione dal problema, non certo di risolverlo. Quindi, nel ringraziare Attivissimo per aver riconosciuto che "le scie di condensa erano molto meno frequenti in passato rispetto ai giorni nostri", poniamo le seguenti DOMANDE: 1A- Sai spiegare perchè il fenomeno delle "contrails persistenti", oggi diffuso dappertutto, non veniva quasi mai osservato sul finire degli anni ’90, quando l’intensità del traffico aereo era simile, se non addirittura maggiore, di quella odierna? 1B– Puoi mostrare una tabella di classificazione delle nuvole precedente al 2000, presa da un qualunque libro scolastico, enciclopedia o atlante di meteorologia, in cui compaia anche la categoria di “contrail persistenti”? (Se si tratta di un fenomeno dovuto al semplice passaggio dei jet, questa categoria avrebbe già dovuto esistere, accanto a tutte le altre, da almeno 30 anni). (Ma poi scusate, se fossero davvero i "nuovi turbofan" a creare tutti quei disastri in cielo - non dimentichiamo che secondo la NASA le "contrails permanenti" contribuiscono adirittura ad aumentare l'effetto serra - non basterebbe tornare ai motori di una volta per risolvere il problema?) PROVA n.2 - Il fenomeno della persistenza/allargamento: Affrontiamo ora il fenomeno della persistenza/allargamento delle scie, che sta al cuore del dibattito. Vediamo la spiegazione che ci fornisce il CICAP: "La persistenza, invece, è un particolare fenomeno che si verifica solo quando l'umidità relativa in quota è sufficientemente alta (solitamente uguale o superiore al 60%-70%), tuttavia è semplicemente impossibile ridurre il fenomeno ad una triade stringente di parametri. Innanzitutto perché i tre parametri in questione vanno considerati in correlazione uno all'altro e non in modo indipendente, sicché le loro combinazioni sono infinite e non catalogabili in modo rigoroso e preciso. Inoltre la formazione e la persistenza delle scie dipendono anche da molti altri fattori difficilmente misurabili e/o prevedibili come efficienza del motore, tipo di combustibile, venti, correnti ecc, ecc.: quindi i modelli previsionali, anche i più recenti, non potendo semplicemente tenere conto di tutto ciò per essere gestibili, sono e sempre saranno imprecisi." In altre parole, IL CICAP NON OFFRE NESSUNA SPIEGAZIONE. Crea soltanto una grande cortina fumogena, nella quale "è impossibile ridurre il fenomeno a parametri stringenti", con "combinazioni infinite e non catalogabili", e con "molti altri fattori difficilmente misurabili" che permettono solo di ottenere "modelli imprecisi". Così sono capace anch'io a spiegare le cose. Manca solo il punteggio dell'Atalanta in campionato, fra le variabili in gioco, e puoi spiegare persino le apparizioni di Fatima. *** Vediamo se per caso Attivissimo aggiunge qualcosa di più concreto, nel rispondere alla domanda "Non è strano che certe scie di condensazione siano lunghe anche centinaia di chilometri? Non è più logico che siano sostanze sparse dall'aereo?" ANCHE ATTIVISSIMO NON OFFRE NESSUNA SPIEGAZIONE. Con la classica astuzia da prestigiatore, Attivissimo si è addirittura "preparato" la domanda in modo da poter evitare di affrontare il problema: "No, anzi, è logico proprio l'opposto: nessun aereo potrebbe contenere così tanto materiale, di qualsiasi tipo esso fosse, da poterlo spargere ininterrottamente per tratte così lunghe". In altre parole, Attivissimo ci dice che siccome gli aerei non avrebbero uno spazio sufficiente per trasportare "così tanto materiale", le scie persistenti non possono essere scie chimiche. Ecco il classico uso della regola "se non riesci a nascondere un problema, capovolgilo a tuo favore" di cui parlavamo all'inizio. Siccome la lunghezza delle "contrails" ormai è diventata imbarazzante, Attivissimo cerca di usarla a suo favore, e ci dice che le scie sono TROPPO lunghe per contenere dei composti chimici che sull'aereo non ci starebbero nemmeno. E per le scie lunghe "così così" cosa facciamo, Attivissimo? A che punto una scia diventa "troppo lunga" da dover contenere "così tanto materiale" che "nessun aereo potebbe contenerlo" Naturalmente Attivissimo non si spreca nemmeno per spiegare il fenomeno dell'allargamento delle scie persistenti: visto che sull'aereo non c'è spazio a sufficienza per i composti che servono a fare una scia "molto lunga", figuriamoci se c'è posto per quelli che devono farla pure allargare di svariati chilometri. Ma poi, dove sarebbero i calcoli scientifici degli "specialisti", che Attivissimo dice di consultare regolarmente, a sostegno della sua tesi? In realtà, a quelli del CICAP piace molto PARLARE di scienza, ma evitano accuratamente di utilizzarla. Noi invece gli presentiamo un vero calcolo scientifico, fatto da un fisico di professione (Corrado Penna), che dimostra come persino nei casi più estremi, in cui una scia PUO' effettivamente persistere ed allargarsi il cielo, non può comunque allargarsi fino alle dimensioni mostrate dalla stragrande maggioranza delle foto satellitari che provengono ormai da ogni parte del mondo. A chi nega l'esistenza delle scie chimiche poniamo quindi queste DOMANDE: 2A - Sai spiegare in termini scientifici il fenomeno che porterebbe centinaia di scie di condensa a formarsi e persistere nell'atmosfera per diverse ore, o addirittura per giorni interi, allargandosi spesso fino a coprire aree di svariate centinaia di chilometri quadrati? Attenzione: non stiamo chiedendo di descrivere le "condizioni estreme" in cui il fenomeno fisico PUO' accadere. Quelle le conosciamo già. Vorremmo conoscere le condizioni meteorologiche (set di parametri potenziali) che debbono verificarsi contemporaneamente (o comunque nell'arco di poche ore) su zone molto ampie di territorio per ciascuna delle "contrails persistenti", lunghe spesso centinaia di chilometri, che vengono rilevate sistematicamente dalle immagini satellitari da ogni parte del mondo. 2B - Sei in grado di confutare il calcolo scientifico di Corrado Penna, che dimostra (con un margine errore di +- 5%) come la dimensione raggiunta dalla grande maggioranza delle scie visibili nelle foto satellitari non possa essere dovuta al semplice fenomeno di condensa noto come "contrail"? Mentre aspettiamo la risposta a queste domande, facciamo notare un paio dei classici "infortuni" nei quali Attivissimo inciampa regolarmente, quando cerca di sostenere a tutti costi una tesi insostenibile. 1 caso: contraddizione plateale Nel tentativo di spiegare i casi di persistenza, Attivissimo riporta questa citazione da un testo americano: "le scie di condensazione possono formarsi anche se l'ambiente ha umidità relative pari allo 0%, a patto che la temperatura sia sufficientemente bassa, perché l'acqua necessaria è contenuta, sotto forma di vapore, nello scarico dei motori a getto". Quindi, quando gli fa comodo, l'acqua necessaria per formare la scia è contenuta nello scarico dei motori. Quando invece gli torna utile il contrario, dice che "Il grosso dell'acqua presente nella scia viene appunto dall'atmosfera, cioè da fuori l'aereo, e quindi il contenuto totale di acqua di una scia di condensa corrisponde a molte volte il carico utile di qualsiasi aereo." E' un pò come l'aereo del Pentagono: quando doveva spiegare la totale mancanza di rottami, diceva che si era disintegrato in mille frammenti invisibili. Quando invece doveva spiegare il foro di uscita al terzo anello, l'aereo diventava un ariete indistruttibile capace di abbattere un centinaio di colonne di cemento armato lungo il suo percorso. Basta sapersi adattare. Come è noto la scienza, a casa del CICAP, è elastica come le mutande di Pantalone. 2° caso - clamoroso autogoal Sempre per sostenere la "normalità" delle scie persistenti, Attivissimo cita un documento dell'Istituto Geofisico dell'Alaska del 1970, che dice: "L'autore in persona ha visto casi nei quali una singola contrail sembrava crescere fino a formare una copertura occupante l'intero cielo." Peccato che Attivissimo si sia dimenticato di tradurre la frase seguente, che dice: "Se la contrail è stata la causa effettiva [del fenomeno], cosa tutt'altro che certa, avremmo una prova definitiva che le contrails sono in grado di influenzare il tempo locale, ecc. Ecc." Si tratta infatti di una ricerca per valutare la possibilità di sfruttare le scie degli aerei per la modifica del tempo, confrontandole con i risultati ottenuti fino a quel momento con la generazioni di nuvole da terra. L'autore del documento dubita fortemente che il semplice fenomeno della scie di condensa possa ottenere dei risultati utili, e conclude dicendo: E' evidente che, in ogni caso e dovunque si producano contails persistenti, le aerolinee stiano conducendo delle operazioni di cloud-seeding nelle quali ogni aereo in transito deposita dei nuclei [di condensazione] in numero almeno pari agli esperimenti di disseminazione fatti da terra. E così Attivissimo, pur di scovare una qualunque affermazione che facesse apparire "normale" il fenomeno della persistenza, è riuscito a citare un documento che dubita che questo sia attribuibile alla semplice emissione di scie di condensa, mentre suggerisce che sia probabilmente il risultato di disseminazioni artificiali già in corso in quel momento. (In realtà il documento lo conoscevamo già, ma è più divertente fingere che ce lo abbia regalato lui). PROVA n. 3 - Le risposte degli organi ufficiali confermano l'esistenza del problema La seconda prova si trova nelle risposte date da diversi organi governativi nel mondo alle richieste di chiarimenti, da parte di parlamentari come di semplici cittadini, sul contenuto effettivo delle operazioni di aerosol (irrorazione) osservate sui cieli delle loro città. Raramente infatti queste risposte negano drasticamente l'esistenza del fenomeno, ma ne attribuiscono la responsabilità ad entità di tipo militare, spesso straniere, che sfuggono al loro controllo. CANADA - Il primo caso famoso è quello di Espanola, una cittadina canadese i cui abitanti avevano iniziato ad accusare strani disturbi polmonari dopo che erano state notate ripetute operazioni di aerosol sui cieli della città. 550 cittadini firmarono una petizione che chiedeva l'immediata sospensione delle operazioni di aerosol, ma il governo canadese rispose laconicamente "non siamo noi". ITALIA - Nel 2003-2005 i deputati Ruzzante e Galante fecero diverse interrogazioni parlamentari, chiedendo chiarimenti sulle fenomeno delle scie permanenti osservate nei cieli italiani. Il Ministro della Difesa Martino rispose: “I velivoli dell'Aeronautica militare non sono coinvolti nella generazione o emissione di scie differenti da quelle normalmente dovute alla condensazione del vapore acqueo”. Martino quindi non negò che qualcuno emettesse delle scie "differenti da quelle normalmente dovute alla condensazione", disse semplicemente che la nostra Aeronautica non lo faceva. Ancora più trasparente la risposta data di recente dal Presidente della Repubblica Napolitano ad una cittadina italiana, Luigina Marchesi, che gli aveva scritto una lunga lettera per denunciare le continue operazioni di aerosol sulla sua vallata. Una vallata, fra l'altro, che non è nemmeno attraversata da aerovie civili. Tramite il suo attachè dell'Aeronautica, Napolitano fece rispondere che "pur comprendendo le motivazioni e il coinvolgimento morale ed emotivo che hanno originato la Sua istanza, devo mio malgrado informarLa che risulta impossibile intervenire su materie regolate da specifiche disposizioni di legge, la cui applicazione spetta ai competenti ministeri e su cui la Presidenza della Repubblica non può in alcun modo intervenire". La risposta concludeva dicendo: "La informo che la sua istanza è stata nuovamente portata del competente Ministro della Difesa, per un sollecito esaustivo diretto riscontro". Anche in questo caso, Napolitano non ha detto che le scie chimiche non esistono, ha detto che lui non può farci nulla, e che la competenza del problema ricade sotto il Ministero della Difesa. A chi nega l'esistenza delle scie chimiche poniamo quindi queste DOMANDE: Se le scie chimiche fossero solo un parto della fantasia, e tutto quello che vediamo in cielo fossero normali scie di condensa. 3A - ... perché il Presidente della Repubblica avrebbe definito il problema sollevato dalla Marchesi come "materie regolate da specifiche disposizioni di legge"? 3B - ... perché avrebbe risposto riconoscendo la propria impotenza in materia? 3C - ... perché avrebbe rimandato la questione al Ministro della Difesa, per avere "un sollecito ed esaustivo riscontro" su un problema che non esiste nemmeno? 3D - ... perché altri enti interpellati, come il governo canadese o il Ministro della Difesa Martino, avrebbero risposto che "non siamo noi" a causare un fenomeno che non esiste nemmeno? PROVA n. 4 - Picchi anomali di composti tossici nelle riserve acquifere Rosalind Peterson ha lavorato dal 1989 al 2005 come ispettrice per il Ministero dell'Agricoltura della California. Nel 2006 ha lasciato il pubblico impiego e ha fondato la ADC (Agricultural Defense Coalition), che si dedica a combattere l'inquinamento sistematico dell'atmosfera, dei terreni e delle riserve acquifere di tutta la nazione. Nel 2002 gli abitanti della sua contea (Mendocino) avevano iniziato a notare delle lunghe scie persistenti, di natura lattiginosa, che venivano rilasciate da aerei bianchi o argentati senza livrea. Insieme ai suoi concittadini, la Peterson iniziò a tenere un dettagliato diario in cui annotava tutte le osservazioni fatte dagli abitanti locali sulle operazioni di aerosol: date, orario dei passaggi, frequenza, direzione, quota stimata, il tutto accompagnato da centinaia di fotografie. Non ci volle molto per capire che non si trattasse di semplici scie di condensa, anche perché nel frattempo diverse specie di alberi tipiche di quella zona avevano iniziato a morire senza ragione apparente. Nel 2007 la Peterson condusse una approfondita analisi di tutti i test di laboratorio effettuati dal Ministero della Sanità fra il 1984 e il 2006 sulle riserve d'acqua della regione. La Peterson ha così scoperto che dal 1994 in poi si verificavano periodicamente, nelle riserve d'acqua, dei picchi anomali di composti chimici quali Bario, Magnesio, Piombo, Manganese, Alluminio, Ferro, Sodio, oltre ai valori stessi di conduttività dell'acqua (che indicano la presenza di particolato metallico nell'acqua). Il fatto curioso è che questi picchi anomali si verificavano quasi contemporaneamente in tutte le riserve d'acqua della sua contea e di quelle circostanti. Poiché queste riserve d'acqua non erano collegate fra di loro, la Peterson concluse che i composti tossici dovessero arrivare necessariamente dal cielo. Esaminando i dati raccolti dai suoi concittadini sulle operazioni di aerosol, risultò evidente che i picchi anomali dei composti tossici nell'acqua fossero direttamente legati ai passaggi degli aerei senza livrea che disseminavano nell'aria le lunghe scie lattiginose. Questo punto rimane in sospeso, in attesa dei dati originali da parte della Peterson. PROVA n. 5 - Non tutte le scie sono bianche Esistono svariate immagini di aerei che rilasciano scie con diverse gradazioni di grigio, ed alcune persino nere. Nella loro FAQ sulle scie chimiche il CICAP e Attivissimo offrono la seguente spiegazione per questo fenomeno: Escludendo i casi di guasto, è del tutto plausibile che una scia, pur bianca, appaia scura: dipende dal fatto che, a seconda della posizione del sole, una parte sarà in piena luce e l'altra in ombra, apparendo così più scura o più chiara a seconda della posizione dell'osservatore rispetto al sole. Consigliamo ad Attivissimo e ai suoi colleghi del CICAP di frequentare qualche corso di fotografia, prima di tornare a pronunciarsi su questo argomento. Quello che cercano di suggerire, infatti, è che in certi casi le "scie scure" siano dovute al fenomeno del cosiddetto "controluce", che descriviamo nel grafico qui sotto. Se la foto è scattata in controluce - sostiene il CICAP - con il sole che sta DI FRONTE a noi (immagine A), il lato della scia rivolto verso l'obiettivo potrebbe risultare più scuro, perché non è colpito direttamente dalla luce solare. Se invece passassimo dalla parte opposta (immagine B) avremmo il sole alle spalle, per cui la scia, che sarebbe illuminata direttamente dal sole, ci apparirebbe bianca. Questo regola generale vale per tutti gli oggetti solidi: qualunque oggetto illuminato DIRETTAMENTE dal sole apparirà con la sua giusta luminosità e colore, mentre gli oggetti che NON SONO ILLUMINATI DIRETTAMENTE dal sole ci appariranno più scuri e di colore meno brillante del normale. Le scie emesse dagli aerei però non sono oggetti solidi, ma TRASPARENTI. E quando un oggetto trasparente viene illuminato in controluce diventa ancora più luminoso del normale, specialmente se si staglia contro un fondo scuro, come negli esempi che seguono: Nella prima foto il sole è in alto sulla nostra sinistra. La pancia dell'aereo è completamente in ombra, ma la scia resta bianchissima, poiché è ATTRAVERSATA dalla luce che viene dall'alto. Nella foto centrale il sole è quasi di fronte all'obiettivo, sulla sinistra. Il lato destro della fusoliera è completamente in ombra, ma la scia, dallo stesso lato, rimane bianca. Nella terza foto il sole sta proprio di fronte a noi, inquadrato dall'obiettivo. Eppure le scie, essendo trasparenti, ci appaiono bianche. (Questo, naturalmente, avviene indipendentemente da cosa contengano). Quindi il controluce NON E' una spiegazione valida per i casi di scie grigie. (Solo in casi molto particolari una scia in controluce può apparire scura, come ad esempio quando ricade parzialmente nell'ombra della scia accanto, o dell'aereo stesso. Vedi QUESTO esempio). Rimangono poi da spiegare i casi in cui la scia appare grigia, o addirittura nera, pur essendo illuminata DIRETTAMENTE dal sole. A chi nega l'esistenza delle scie chimiche poniamo quindi questa DOMANDA: 5 - Sai spiegare quali condizioni particolari di luce debbono verificarsi affinché le scie, che normalmente appaiono bianche, risultino invece nere o grigie, o comunque nettamente più scure delle nuvole, nonostante ricevano la stessa quantità di luce dalla stessa angolazione? PROVA n. 6 - Attivissimo conferma le scie chimiche Una delle prove migliori sull'esistenza delle scie chimiche ci viene dallo stesso Attivissimo. Guardate questa pagina, in cui viene presentato uno spezzone del TG1 che rivela apertamente l'uso di composti chimici sopra il cielo di Mosca, per allontanare la minaccia di pioggia durante una importante manifestazione. Una volta messo di fronte al fatto innegabile, Attivissimo opta velocemente per la strategia del "capovolgimento del problema a proprio favore", che è divisa in tre fasi. Prima fase – ammissione: E' vero che un servizio del TG1, il 10 maggio 2007, ha parlato di come i russi usassero aerei speciali per impedire che piovesse in occasione degli eventi politicamente importanti. Tuttavia gli eventi descritto [sic] dal servizio si riferiscono alla modificazione locale, su scala molto ridotta e per brevissimi periodi, del tempo atmosferico, non del clima. Avete capito, stupidini che non siete altro? Quello è un intervento locale, piccolo piccolo, che dura pochissimo, e siccome modifica solo il tempo atmosferico, ma non il clima, non vale come esempio per le scie chimiche. Ma scusate, chi l'ha mai detto che le scie chimiche devono per forza modificare il clima? Una scia chimica è una scia rilasciata dagli aerei che contiene composti chimici aggiuntivi. Punto e a capo. Perchè Attivissimo si adopera come un dannato per negare il fenomeno in assoluto, e poi di colpo, messo di fronte al fatto compiuto, si mette a sottilizzare sugli usi effettivi che si possono fare o non fare irrorando il cielo? Seconda fase – confutazione: E non c'entrano nulla con le presunte "scie chimiche": tanto per cominciare, queste irrorazioni per la modificazione locale del tempo atmosferico non lasciano scie persistenti e non contengono le sostanze citate dai sostenitori della teoria delle "scie chimiche". Come fa Attivissimo a sapere che "queste irrorazioni non lasciano scie persistenti"? Era per caso a Mosca ad osservare le operazioni? Ma soprattutto, come fa a sapere cosa contengono e cosa non contengono queste irrorazioni? Ha riempito lui i serbatoi degli aerei? Glielo hanno garantito i russi? Parole, parole, parole, soltanto parole. Terza fase – capovolgimento La modificazione del tempo atmosferico (non climatica) è un procedimento noto da oltre 60 anni e per nulla segreto, anche se forse il giornalista del TG1 non ne era a conoscenza. Una volta che l'argine ha ceduto, Attivissimo cerca almeno di approfittarne per dipingersi come un grande esperto in materia, dando nel frattempo dell'ignorante al giornalista del TG. Per rinforzare il concetto, Attivissimo cita poi una sfilza di documenti tecnici che parlano apertamente di cloud-seeding (inseminazione delle nuvole), come se questa pratica non rientrasse nella categoria delle chemtrails: La modificazione del tempo locale si ottiene utilizzando sali e sostanze criogeniche (per esempio, ioduro d'argento e azoto liquido). [...] Il processo è estremamente costoso [...], non sempre è efficace e non impiega sostanze tossiche. Se lo dice Attivissimo, che "non impiega sostanze tossiche", possiamo fidarci. Anzi, quasi quasi preparo un beverone di azoto e ioduro d'argento e lo faccio trangugiare subito ai miei figli. In realtà, le attività di modificazione del tempo si dividono in due categorie ben precise, che Attivissimo evita accuratamente di distinguere: ci sono operazioni di cloud-seeding intese a FAR PIOVERE, e quelle intese ad EVITARE LA PIOGGIA. Nel primo caso si usa normalmente lo ioduro d'argento, ma a Mosca è successo esattamente l'opposto, cioè la piogga è stata evitata. E per ottenere questo risultato normalmente si usano sali di bario, oppure gel al silicio. Come mai Attivissimo ha fatto questa grave confusione, dimenticandosi di elencare almeno la metà dei composti chimici normalmente utilizzati? DOMANDA 6- Sapresti spiegare perché le operazioni di modificazione del tempo, nelle quali il cielo viene può venire irrorato, a seconda dei casi, con ioduri d'argento, sali di bario, gel al silicio, o altri composti chimici - dichiarati o sconosciuti - non dovrebbe rientrare nel fenomeno che viene genericamente definito come "scie chimiche"? Non dimentichiamo inoltre che non c'è solo la Russia, ovviamente. Nel 2001 nei soli Stati Uniti erano in corso almeno 66 diversi programmi di modificazione del tempo. (Alla faccia dei "piccoli interventi locali"). E questo non comprende tutte le attività di modificazione del tempo svolte regolarmente da compagnie private in tutta America, che non sono soggette a nessuna restrizione o controlli particolari. Poi c'è la Cina, che sembra essere all'avanguardia nelle tecniche di modificazioni del tempo. Nel 2008 il Guardian segnalava che in Cina esiste un vero e proprio "ministero" addetto alla modificazione del tempo, che impiega oltre 53.000 dipendenti. E se le fanno regolarmente Russia, Stati Uniti e Cina, non si comprende perchè in Europa le cose dovrebbero andare diversamente.. Come facciamo quindi a sapere che tutte queste irrorazioni di sostanze chimiche sono perfettamente innocue e non nocive? Ce lo garantisce forse Attivissimo? In realtà nessuno è in grado di dimostrarlo, mentre dalle centinaia di esami di laboratorio svolte da cittadini e ricercatori un pò dappertutto nel mondo risulta piuttosto il contrario. PROVA n. 7 - Irrorazioni chimiche per scopi militari già attive nel 1995 Come abbiamo spiegato in un recente articolo, sembra che la necessità di sviluppare le attività di manipolazione dell'atmosfera, estendendola fino agli aerei civili (progetto Cloverleaf), sia nata da una esigenza di tipo militare, collegata al progetto di sorveglianza globale 3-D chiamato VTRPE (Variable Terrain Radio Parabolic Equation). Questo sistema necessita di condizioni atmosferiche asciutte per funzionare al meglio, mentre diventa del tutto inaffidabile in presenza di una forte umidità. (Da qui la necessità di "asciugare" l'atmosfera nelle zone desiderate, disseminando nel contempo particolati metallici che aumentino la conduttività dell'aria). Che sia questo o meno il vero motivo, è certo curioso che le attività di manipolazione chimica dell'atmosfera risultino già attive in un documento del Pentagono che risale al 1995. Si trattava di una ricerca commissionata dal Pentagono, in cui si chiedeva di studiare i possibili sviluppi futuri delle tecnologie di manipolazione atmosferica in campo militare. Già il titolo del documento, "The weather as a force multiplier - Owning the weather by 2025" (Il tempo come moltiplicatore della forza - Essere padroni del tempo entro il 2025"), è tutto un programma. Giustamente però, come dicono i debunkers, si tratta solo di un documento "esplorativo", che non dimostra necessariamente che i tutti i progetti tecnologici che contiene siano stati poi adottati dal Pentagono stesso. Pare però che gli autori del documento abbiano commesso una piccola distrazione, nel compilare una tabella riassuntiva, intitolata "A system development road map to weather modification in 2025", ovvero "una mappa programmatica per lo sviluppo dei sistemi per la modificazione del tempo nel 2025". (La tabella si trova a pag. 34 dell'originale). Come si può vedere, le nuove tecnologie da sviluppare nel futuro sono contrassegnate da un asterisco, e seguono una curva di utilizzo che va da "adesso" (1995) fino al 2025. Le altre, già disponibili, sono da utilizzare ed integrare con quelle future secondo una curva simile. Ad esempio, il Global Weather Network (GWN), di cui il sistema radar VTRPE era un sub-programma, risulta già attivo nel '95, insieme ai sistemi di Sensori (SENSORS), di Comunicazione (COMM) e di Computer Modeling (COMP MOD), e dovrà integrarsi con i sistemi di Tempo Virtuale (VR WX) e quello di Supporto della Weather Force (WFSE) in arrivo per il 2015/2020. I sistemi di Energia Direzionale (DE) e quello degli Specchi Ionosferici Artificiali (AIM) non sono ancora disponibili, ma devono essere sviluppati immediatamente. Sono già disponibili invece i composti chimici (CHEM) e quello dei veicoli aerei per la disseminazione (ADV), che sono destinati ad integrarsi nel 2005 con il progetto Carbon Black Dust (CBD), Secondo questa tabella, risultano anche già disponibili le cosidette "Smart Clouds" (SC) a base di nanotecnologie, la cui curva di utilizzo raggiunge i valori massimi nel 2025. Non è questo lo spazio adatto per approfondire certi argomenti, ma vi possiamo garantire che le varie informazioni oggi disponibili rendono la lettura di questa tabella, datata 1995, semplicemente terrificante. In ogni caso, poniamo la seguente DOMANDA: 7 - Se l'utilizzo dei composti chimici per la modificazione dell'atmosfera e quello dei veicoli aerei per la disseminazione non fossero già stati disponibili nel 1995, perchè gli autori della ricerca non li hanno contrassegnati con l'asterisco che individua proprio le potenziali tecnologie ancora da sviluppare? Per evitare risposte stupide, basate sui soliti giochi di parole, diciamo già che una tecnologia militare, per essere considerata "disponibile", deve essere già stata largamente utilizzata e collaudata. Altrimenti comparirebbe fra quelle da sviluppare. I progetti di questo tipo si fanno proprio per capire dove è possibile arrivare, partendo da quello che già esiste, e non certo partendo da zero. Il senso di questa tabella è molto chiaro, e solo chi finge di non capirlo può sostenere il contrario. PROVA n. 8 - Forme geometriche nei radar satellitari Finché nelle immagini satellitare compaiono scie che hanno bene o male una forma naturale, si può sempre discutere se siano state generate artificialmente oppure no. Ma quando ci si trova di fronte a enormi "buchi" rettangolari, con lati di svariate centinaia di chilometri ciascuno, diventa davvero difficile sostenere che siano dei fenomeni dovuti al semplice passaggio degli aerei commerciali. Le immagini sono tratte da questo montaggio video, e provengono dal sito di intellicast, uno dei più attrezzati ed interessanti in assoluto per gli appassionati di meteorologia. In questo caso la DOMANDA è: 8 - Sai spiegare come può avvenire la formazione di vaste aree di forma geometrica, come quelle presentate qui sopra, grazie alla semplice disseminazione di contrails fatte dagli aerei lungo le normali rotte commerciali? Torneremo più avanti ad approfondire la questione delle immagini radar, pubblicando anche immagini migliori. Nel frattempo abbiamo voluto mostrarvi queste, perchè si tratta di un fenomeno davvero particolare. (Articolo semi completo) FINE
Chi parla di scie chimiche è un deficente? Se Mauro Stradi ha ragione dicendo, "come diceva Eco, quando in un dialogo compaiono i Templari, sai che è una cazzata, così quando in un intervento compaiono le scie chimiche sai che l' ha scritto un coglione", allora, se una persona comune, ne prete ne psichiatra e senza voce in capitolo, menziona la parola psichiatria o la parola demoni, e matto, fuori di testa e coglione, punto e basta!!! Ma, è giusto questo modo di rispondere? O è da idioti ed ignoranti ed arroganti? Una scia di condensa normale, non c'è di che! 



 Per gli scettici ad oltranza, questa è una bufala o sono normali scie di condensa? 




Queste foto sono un fotomontaggio o sono foto di un interno di un aereo per emanare le scie chimiche? 





Che dire di queste foto scattate dall'esterno dell'aereo fotografato? Probabilmente, scattata da chi ci lavora o da chi ci ha lavorato? E, questa? Queste nuvole io le ho viste per più volte in questi ultimi anni, ma, non negli anni 90-80-70-60! E qui, io non sto parlando di foto, ma, di realtà che si possono vedere quasi tutti i giorni specialmente e/o di più se si abita nei centri abitati. 





Questo tipo di nuvole, io non le vedevo negli anni 90!


Il business della vendita dei virus: Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti. Ceppi di aviaria spediti in Italia per posta. Accordi tra scienziati e aziende. L’inchiesta segreta dei Nas e della procura di Roma ipotizza un vero e proprio traffico illegale. E nel registro degli indagati c’è un nome eccellente: quello di Ilaria Capua, virologa di fama e deputato. Che respinge le accuse.da http://www.espresso.repubblica.it (inchiesta di Lirio Abbate)

 


 

Dentro, in una confezione termica, alcuni cubetti di ghiaccio molto speciali: contengono uno dei virus dell’aviaria, l’epidemia che dieci anni fa ha scatenato il panico in tutto il pianeta. Quando il postino lo consegna, il destinatario è assente: è il manager italiano di una grande azienda veterinaria. La moglie lo chiama al telefono: «Cosa devo farci?». «Mettilo subito nel congelatore». Sembra il copione di un film apocalittico, con la malattia trasmessa da continente a continente scavalcando tutti i controlli. Invece è uno degli episodi choc descritti in un’inchiesta top secret della procura di Roma sul traffico internazionale di virus, scambiati da ricercatori senza scrupoli e dirigenti di industrie farmaceutiche: tutti pronti ad accumulare soldi e fama grazie alla paura delle epidemie. Questa indagine svela il retroscena dell’emergenza sanitaria provocata dall’aviaria in Italia. E si scopre che i ceppi delle malattie più contagiose per gli animali e, in alcuni casi, persino per gli uomini viaggiano da un Paese all’altro, senza precauzioni e senza autorizzazioni. Esistono trafficanti disposti a pagare decine e decine di migliaia di euro pur di impadronirsi degli agenti patogeni: averli prima permette di sviluppare i vaccini battendo la concorrenza. IL CASO 230 MILIONI SPESI PER MEDICINE TENUTE IN CANTINA. L’indagine è stata aperta dalle autorità americane e poi portata avanti dai carabinieri del Nas. Perché l’Italia sembra essere uno snodo fondamentale del traffico di virus. Al centro c’è un groviglio di interessi dai confini molto confusi tra le aziende che producono medicinali e le istituzioni pubbliche che dovrebbero sperimentarle e certificarle. Con un sospetto, messo nero su bianco dagli investigatori dell’Arma: emerge un business delle epidemie che segue una cinica strategia commerciale. Amplifica il pericolo di diffusione e i rischi per l’uomo, spingendo le autorità sanitarie ad adottare provvedimenti d’urgenza. Che si trasformano in un affare da centinaia di milioni di euro per le industrie, sia per proteggere la popolazione che per difendere gli allevamenti di bestiame. In un caso, ipotizzano perfino che la diffusione del virus tra il pollame del Nord Italia sia stata direttamente legata alle attività illecite di alcuni manager. INDAGINI MADE IN USA. Il traffico di virus è stato scoperto dalla Homeland Security, il ministero creato dopo le Torri Gemelle per stroncare nuovi attacchi agli Stati Uniti. Nel loro mirino è finita un’attività ad alto rischio: l’importazione negli States di virus dall’Arabia Saudita per elaborare farmaci, poi riesportati nel Paese arabo. Il presidente e tre vice presidenti della compagnia farmaceutica incriminata per l’operazione sono stati condannati a pene pesanti. Fondamentale per l’indagine è la testimonianza di Paolo Candoli, manager italiano della Merial, la branca veterinaria del colosso Sanofi: l’uomo ha patteggiato l’immunità in cambio delle rivelazioni sul contrabbando batteriologico. Ai detective ha descritto come nell’aprile 1999 si fece spedire illegalmente a casa in Italia un ceppo dell’aviaria tramite un corriere Dhl. A procurarlo era stato il veterinario statunitense di un allevamento di polli saudita, condannato negli Usa a 9 mesi di prigione e 3 anni di libertà vigilata per “cospirazione in contrabbando di virus”. Chiusi i processi, nel 2005 l’Homeland Security ha trasmesso i verbali di Candoli ai carabinieri del Nas. Gli investigatori sin dai primi accertamenti si rendono conto di avere davanti uno scenario da incubo. Infatti, sottolineano i carabinieri, l’arrivo del virus in casa Candoli coincide con l’insorgenza nel Nord Italia, a partire proprio dal 1999, della più grossa epidemia da virus H7N3 di influenza aviaria sviluppatasi negli allevamenti in Italia e in Europa. Già all’epoca le indagini condotte dal Nas di Bologna avevano evidenziato l’esistenza di una organizzazione criminale dedita al traffico di virus ed alla produzione clandestina di vaccini proprio del tipo H7: antidoti che in quel momento venivano somministrati clandestinamente ai polli degli stabilimenti italiani.
RELAZIONI ECCELLENTI. L’inchiesta dell’Arma si allarga in poche settimane, seguendo le intercettazioni disposte dai magistrati di Roma. Candoli nella capitale sa come muoversi: sponsorizza convegni medici organizzati da professori universitari, regala viaggi e distribuisce consulenze ben pagate e questo gli permette di avere “corsie preferenziali” al ministero della Salute per ottenere autorizzazioni, riesce a far cambiare parere alla commissione consultiva del farmaco veterinario per mettere in commercio prodotti della Merial. Tra i suoi referenti più stretti c’è Ilaria Capua, virologa di fama internazionale, attualmente deputato di Scelta Civica e vice presidente della Commissione Cultura alla Camera. È nota per i suoi studi sul virus dell’influenza aviaria umana H5N1: la rivista “Scientific American” l’ha inserita tra i 50 scienziati più importanti al mondo, “l’Economist” due anni fa l’ha inclusa tra i personaggi più influenti del pianeta. Fino all’elezione alla Camera, era responsabile del Dipartimento di scienze biomediche comparate dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale (Izs) delle Venezie con sede a Padova. E con lei anche altri suoi colleghi della struttura veneta sono finiti nel registro degli indagati. Il risultato degli accertamenti del Nas ha portato il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, a ipotizzare reati gravissimi. La Capua e alcuni funzionari dell’Izs sono stati iscritti nel registro degli indagati per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, all’abuso di ufficio e inoltre per il traffico illecito di virus. Stessa contestazione per tre manager della Merial. Ilaria Negri con un discroso ambiguo vuole farci credere che non ci sono prove in merito alle scie chimiche emanate dagli aerei, di fatto, Ilaria Negri ha confessato una verità riguardo le scie chimiche degli aerei proprio in questa prima frase che io ho messo tra le virgolette. 8 aprile 2015 (Copiato e incollato): "Le scie chimiche esistono. Esse sono fatte di sostanze che si disperdono nell’aria, spesso così microscopiche da penetrare con facilità il nostro corpo e circolare liberamente, raggiungendo qualsiasi tessuto e organo. Non ci sono barriere o filtri per queste sostanze e, soprattutto, non ci sono dosi tollerabili: persino una singola sostanza può provocare danni anche letali." Ma che cosa sono esattamente queste sostanze? Chi le produce?
Di certo le scie chimiche non sono quegli striscioni bianchi che attraversano il cielo azzurro, a seguito del volo degli aeroplani; o, se vogliamo essere rigorosi, non vi è uno straccio di prova che dimostri che gli aeroplani riempiano di sostanze tossiche (metalli pesanti in primis) i nostri cieli e, per ricaduta, il suolo.
L’ambiente, il nostro ambiente, ogni giorno viene certamente inquinato da sostanze più o meno tossiche, ma gli areoplani non ne sono i principali responsabili: chi emette scie chimiche – quelle scie chimiche che ci interessano davvero e con le quali abbiamo quotidianamente a che fare – sono il traffico stradale, le industrie, gli inceneritori, i cementifici, l’attività agricola. Tutte queste attività umane, infatti, emettono miriadi di particelle, note ai più sotto il nome generico di PM10, che ne designa la dimensione massima di 10 millesimi di millimetro: la loro composizione chimica a volte è molto complessa e snaturata, spesso contengono metalli pesanti e, a seconda del processo che le produce e degli elementi chimici coinvolti, possono avere forme peculiari (quasi perfettamente sferiche) e curiosi disegni sulla superficie. Le dimensioni di queste particelle possono essere persino inferiori a qualche manciata di nanometri (milionesimi di millimetro) e più esse sono microscopiche, più sono insidiose. Patologie cardiovascolari, respiratorie, il cancro sono solo alcune delle più gravi conseguenze dell’inalazione di queste particelle, le quali, una volta entrate nelle cellule, possono tranquillamente danneggiarne il DNA. Quindi, sfatando il mito delle scie chimiche proprie degli aeroplani – che pur alcune particelle le emettono, come provano gli studi nei dintorni degli aeroporti – le scie chimiche esistono, sono realmente pericolose per la salute, ma non si vedono a occhio nudo (i sensi a volte ci ingannano e ciò che non si vede/è amaro/puzza può essere meno peggio di ciò che è incolore/insapore/inodore, come il famigerato monossido di carbonio…oppure persino colorato/saporito/profumato come la velenosa Amanita muscaria, il fungo delle favole!). Quando si librano nell’aria a partire dalla loro fonte di emissione, le scie di polveri seguono il vento e, nel caso delle particelle ultrasottili, possono raggiungere aree anche molto lontane. Vale dunque la pena porre una domanda a chi ha il compito di monitorare e analizzare l’inquinamento ambientale, cioè l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA).
Quante e quali tipi di polveri sottili e ultrasottili, emesse da industrie, inceneritori, cementifici, traffico, ecc. circolano nell’ambiente? Viste le conoscenze scientifiche che ora abbiamo delle polveri, delle loro caratteristiche, della loro pericolosità e di quali sono le esatte fonti di emissione, non ci possiamo più accontentare di sapere che nei dintorni di una certa stazione di monitoraggio dell’ARPA sono stati “pesati” tot microgrammi per metro cubo di polveri generiche. Infine, se non esistono filtri sufficientemente “stretti” per fermare le emissioni di polveri ultrafini, non sarebbe ora di ripensare – con coraggio – certe scelte di politica industriale? Se non vogliamo prendere in considerazione le sofferenze fisiche e umane che le patologie da inquinamento recano a tutti noi, ma solo un brutale calcolo economico, quanto ci costano tutti quei malati? Quando la qualità dell’aria è pessima, l’ARPA scrive: “Si consiglia di ridurre al minimo la permanenza all’aria aperta e di evitare l’attività fisica”. Come si può arrivare a consigliare di respirare l’aria con moderazione?


SCIE CHIMICHE: LE PROVE SCIENTIFICHE SMASCHERANO GOVERNI, MULTINAZIONALI E "SCIENZIATI"





di Gianni Lannes


Chi controlla le basse orbite terrestri controlla lo spazio attorno alla Terra. Chi controlla quello spazio domina la Terra. Chi domina la Terra determina il futuro dell’umanità.
Tema sempre più quotidiano: il devastante piano di avvelenamento in atto di atmosfera e stratosfera, previo rilascio di sostanze tossiche e radioattive. Premessa d’obbligo: il termine d’uso corrente chemtrails (scie chimiche) è stato coniato dall’Us Air Force. L'American Association for Aerosol Researech (AAAR) raggruppa università, industrie, ed enti governativi.
Venezia: scie chimiche!

Alla base di questo orrendo piano di distruzione della vita nel mondo si trova il
Lawrence Livermore, ovvero gli inventori delle bombe nucleari, la Nasa, l'Harvard University, solo per citare qualche esempio a caso, e pure gli scientisti italidioti. Mister Franco Prodi (fratello di Romano) parliamo di chemtrails e clima alterato dalle attività belliche segrete degli "alleati"? Gli albori di questa follia sono germinati nel famigerato Memorandum Groves datato 1943, che prevedeva il rilascio aereo, ossia il bombardamento delle città da parte delle forze armate United States of America, di scarti di uranio mescolati a sostanze chimiche letali, sui centri abitati di Giappone, Italia e Germania. 
 
stralcio del memorandum Groves


Gli sceriffi d’oltre oceano si limitarono, notoriamente a due atomiche su Hiroshima e Nagasaki, ma solo perché temevano le ritorsioni di Hitler che vantava arsenali del micidiale gas sarin. http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=GROVES Poi l’US Air Force sganciò armi biologiche a profusione sulla Corea del Nord negli anni ’50. In Vietnam furono usate invece armi chimiche dagli yankee. In Europa, il primo esperimento segreto del secondo dopoguerra risale al 1963 e ha coinvolto la Sardegna con il rilascio del tossico bario ad opera di Nasa e Max Planck Institute. http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=SARDEGNA Negli anni ’80 il sistema di potere dominante ha inventato a tavolino - grazie a scienziati compiacenti e venduti - cataclismi causati dal cosiddetto “riscaldamento globale”, dall’eccesso di radiazione ultravioletta, dall’assottigliamento dello strato di ozono e da altre catastrofi teoriche.

Nell’agosto 1997 ad Erice - entra in scena anche se non proprio fisicamente Edward Teller, l’inventore della bomba H. Dal 20 al 23 agosto di quell’anno andò in onda il «22nd International Seminar on Planetary Emergencies» - organizzato dal fisico Antonino Zichichi. L’architrave teorica della geoingegneria bellica porta il seguente titolo: «Global Warming and Ice Ages: I. Prospects for Physics-Based Modulation of Global Change». Il 14 settembre del ‘97 appare sulle pagine del quotidiano Il Corriere della Sera, a firma di Franco Foresta Martin (il miglior giornalista scientifico italiano) un articolo intitolato così: «Sparare in cielo uno scudo antiradiazione». Ecco una sintesi significativa: «Uno sconcertante progetto del celebre scienziato Edward Teller per affrontare i problemi dell'effetto serra Sparare in cielo uno scudo antiradiazione ERICE L'ingegneria planetaria, cioe' la possibilita', da parte dell'uomo, di modificare a proprio vantaggio i grandi sistemi geologici e geofisici della Terra, e' una delle chimere della fantascienza. Al Seminario sulle "Emergenze Planetarie", che si e' svolto presso il Centro Ettore Majorana di Erice, questa chimera e' diventata un progetto scientifico: "I cambiamenti climatici, provocati dall'uomo o da cause naturali, possono essere scongiurati da meccanismi artificiali di regolazione della radiazione solare". Quali? C'e' l'imbarazzo della scelta: prodotti chimici, metalli e cristalli, da immettere in stratosfera o in orbita terrestre, sotto forma di minute particelle. A sottoscrivere queste singolari affermazioni e' Edward Teller, uno scienziato di indiscussa genialita', anche se si e' spesso attirato severe critiche per la sua adesione a programmi di ricerca scientifica e tecnologica finalizzati alla produzione di nuove armi. Membro del Manhattan Project che porto' alla realizzazione della prima bomba atomica durante la Seconda guerra mondiale, padre della bomba H sperimentata negli anni '50, piu' recentemente fra i maggiori supporter dello scudo stellare, Teller doveva intervenire personalmente al seminario di Erice, come fa puntualmente da diversi anni, per presentare il suo grandioso progetto di ingegneria planetaria dal titolo esplicito: "Effetto serra e glaciazioni. Prospettive per un meccanismo di regolazione dei cambiamenti globali su basi fisiche". Gli acciacchi della sua tarda eta' (compira' 90 anni a gennaio prossimo) glielo hanno impedito: al suo posto ha parlato il suo allievo Lowell Wood, che e' il secondo firmatario del progetto. Secondo Teller e Wood i tempi sono maturi per sperimentare una serie di "scatterers", ossia di dispositivi per la diffusione della radiazione solare, che possono essere impiegati per modulare, a piacimento, le temperature medie globali. "Da piu' parti viene suggerito che per prevenire il surriscaldamento globale, dovuto alle emissioni di gas serra nell'atmosfera da parte dell'uomo, si debba ricorrere a riduzioni dei consumi energetici concordate su basi internazionali. Tali limitazioni comportano un impatto economico stimato in 100 miliardi di dollari all'anno. Ebbene noi, a costi inferiori alla centesima parte di questa cifra, suggeriamo l'impiego di scatterers che rimandino indietro nello spazio circa l'uno per cento della radiazione solare che oggi arriva sulla Terra: tanto quanto basterebbe per scongiurare il surriscaldamento globale. D'altra parte quando, come ci si aspetta, arrivera' una delle cicliche ere glaciali, un analogo tipo di scatterers potrebbe essere impiegato per impedire l'uscita di quel tre per cento della radiazione termica terrestre necessario per mantenere le nostre temperature medie ottimali e evitare che il nostro pianeta precipiti nel gelo delle glaciazioni". Gli scatterers di cui Teller e Wood propongono la rapida sperimentazione sono di diversi tipi e dovrebbero essere collocati in diversi luoghi dentro o fuori il pianeta, al fine di verificarne la funzionalita' e l'impatto ambientale. Eccoli in ordine crescente di efficienza nella diffusione della radiazione solare. 1) Spray di ossidi di zolfo (SO2 o SO3) da disperdere in stratosfera emulando un'emissione simile a quella prodotta dal vulcano filippino Pinatubo; 2) particelle di alluminio allo stato cristallino (Al2O3) da immettere in stratosfera attraverso i getti di missili; 3) minuscole pagliette di metalli a elevata conducibilita' da distribuire o in stratosfera oppure in orbita terrestre; 4) palloncini volanti ricoperti di un sottile film metallico, del tutto simili a quelli usati per gioco dai bambini, da liberare dal suolo fino alla stratosfera; 5) particelle submicroscopiche di perfluoroidrocarburi con capacita' di diffondere la radiazione solare per risonanza, da collocare in stratosfera. Assicurano Teller e Wood, che nel caso della collocazione stratosferica, sarebbe possibile variare la quantita' degli scatterers anche in funzione della latitudine, in modo da creare una serie di bande parallele all'equatore e arrivare cosi' a una "regolazione fine" della radiazione solare a seconda delle esigenze. Quanto alla massa totale del materiale necessario per ottenere gli effetti desiderati, essa varia dai milioni di tonnellate (caso degli scatterers meno efficienti) alle migliaia di tonnellate (scatterers piu' efficienti). Cio' che ha piu' colpito la platea di Erice non e' tanto l'eccesso di innovazione e di stravaganza del progetto (gli scienziati americani ci hanno abituato a delle fascinose fughe in avanti), quanto la totale mancanza di sensibilita' ambientale che lo contraddistingue. Risolvere l'effetto serra nei termini proposti da Teller significa rimuovere del tutto la questione degli sprechi e dell'inefficienza energetica, a danno totale del pianeta che si afferma di voler salvare».


Milano: scie chimiche!


Così la follia di Teller al servizio del male è diventata tragica realtà. Il progetto segreto abbracciato dal governo di Washington e da numerose università ha mosso i primi passi segreti negli Stati Uniti d’America, per poi estendersi a gran parte del mondo. Le strategie per mitigare il riscaldamento globale e l’impatto dei raggi ultravioletti altro non sono che un sistema di dominio del mondo, riverniciato dalla cosiddetta scienza asservita e venduta. Naturalmente la guerra ambientale è stata approvata dall’Onu, con l’impiego di un microparticolato di bario, alluminio, selenio, torio disperso da aerei ad alta quota (scie chimiche stratosferiche) e ionizzato con una specifica carica elettrica (Bariumfluoride optical crystal safety data sheet) (Chemtrails and Barium - absorption & inhalation...). La ionizzazione di nanoparticolato di metalli pesanti permette ad essi di permanere in sospensione a lungo. La carica elettrica del particolato serve a controllare le radiofrequenze. Teoricamente i metalli pesanti dovrebbero bloccare e riflettere il 2 per cento della luce solare, ed i livelli di radiazione ultravioletta dovrebbero diminuire. Teller raccomandò l’uso di aerei commerciali ad alta quota e militari a bassa quota. L ’uso militare di queste tecnologie belliche è dimostrato dal programma del Pentagono" denominato “RF Dominance”. http://www.fs.fed.us/fire/doctrine/genesis_and_evolution/source_materials/joint_vision_2020.pdf



Il torio, l'alluminio ed il silicio sono stati identificati in una speciale mistura riferibile al seguente brevetto: Welsbach Refractory Seeding Agents U.S. Patent 5, 003,186. - March 26, 1991. Questo brevetto fu aggiudicato nel 1990 dalla Hughes Aircraft Corporation. La dispersione di particolato Welsbach cominciò agli inizi degli anni '90 in una vasta area della stratosfera sul Nord America. Le operazioni si espansero poi a tutto l'emisfero occidentale: si ritiene che molte di queste irrorazioni fossero ufficialmente finalizzate a ripristinare la coltre di ozono per opera dell'U.S.A.F. Ciò è connesso a H.A.A.R.P. che riscalda la ionosfera. Il sistema H.A.A.R.P. ha finalità prevalentemente militari, e, infatti, molte operazioni sono saldamente classificate. Il sistema H.A.A.R.P., stazioni fisse e mobili, (una tecnologia duale: a scopi civili e militari) è impiegato per molte operazioni clandestine: la modificazione meteorologica è un importante obiettivo. Onde elettromagnetiche di varia frequenza e lunghezza sono irradiate nell'atmosfera e riflesse dalla ionosfera, mentre particolato chimico viene diffuso nell'atmosfera insieme con filamenti di polimeri e composti in grado di assorbire o riverberare le onde elettromagnetiche per influire sulle correnti a getto e per alterare il microclima. In molte occasioni, sono stati reperiti brevetti di sistemi per causare siccità. La siccità può essere indotta, riscaldando la stratosfera con le microonde e diffondendo particolato igroscopico contenente titanato di bario, trimetilalluminio e potassio (Program for Climate Model Diagnosis and Intercomparison: PCMDI Home Page - Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming: US Patent: 5,003,186-StratosphericWelsbach Seeding). H.A.A.R.P. provoca enormi buchi nello strato di ozono. Il particolato Welsbach è dannoso per gli esseri umani e per l'ambiente. Questa miscela chimica contiene alluminio, torio, zirconio ed altri metalli riflettenti di cui il 2 per cento è costituito da elementi radioattivi. Il torio può soltanto provenire dalle irrorazioni compiute nella stratosfera. Per tentare di ripristinare l'ozonosfera bucata da H.A.A.R.P. vengono usati il selenio ed un idrocarburo aromatico come il toluene, mescolato ad isomeri come lo xilene. Questi composti diffusi da aerei ricadono sulla tropopausa. L'ozono (ossigeno triatomico) si forma rapidamente in seguito alla diffusione di selenio e di toluene, con l'azione dei raggi ultravioletti del Sole. Questa è l'identica reazione che produce ozono nella bassa atmosfera ed è problematica. Inoltre, l’irradiazione di onde Elf dalla ionosfera direttamente sulle faglie sismiche provoca terremoto con ipocentri superficiali, a profondità standardizzate. I satelliti della N.A.S.A. hanno rilevato queste operazioni di “ricucitura” dello strato di ozono che sono compiute soprattutto al di sopra del Nord America e dell’Europa. La ricaduta di selenio e di toluene si collega all'esposizione eccessiva al benzene. Il benzene è cancerogeno, come è noto. L'inquinamento da selenio è caratteristico dell'esposizione a metalli, compreso il piombo. Ricercatori indipendenti hanno prelevato numerosi campioni di terreno e di acqua piovana negli States e in Europa (Francia, Germania, Italia). Le analisi hanno dimostrato livelli tossici di bario e di trimetilalluminio in molte regioni degli Stati Uniti e del Canada, in cui non si trovano fonti di inquinamento che possano spiegare la presenza eccessiva di questi metalli pesanti. Non tutto, purtroppo. Agenti biologici e funghi geneticamente modificati sono usati per creare danni agli uomini ed all’ambiente ancora più dei prodotti chimici. Tutte le operazioni di geoingegneria sono condotte senza che la popolazione sia informata e senza la valutazione dell’impatto ambientale. Si tratta di una palese violazione delle leggi e dei trattati internazionali: in Europa della Convenzione di Aarhus, ratificata in Italia con la legge statale numero 108 del 2001. Quanto al Belpaese nel 2002 il governo Berlusconi ha firmato un acco4do di sperimentazione climatica con l’omologo superiore Bush. E così dal 2003 l’aerosolterapia coattiva ha iniziato ad investire lo Stivale con tutti i suoi ignari abitatori. Per la cronaca: il 10 aprile 2014, a Milano, in occasione dio un convegno pubblico il professor Umberto Veronesi ha dichiarato che “un italiano su tre è malato di cancro”. E che “ in futuro un italiano su due sarà malato di tumore”. Gli ecosistemi della terra stanno lentamente cedendo. Il Rhizobacterium-endomycorrhizae, un utile microrganismo, si sta estinguendo a causa del bario e dell’alluminio. Questo microrganismo è responsabile del trasferimento dei nutrienti dal suolo al sistema radicale delle piante. Il bario e l’alluminio sono alcalini e stanno modificando il PH del terreno e dell’acqua, portandolo a livelli così alti che le piante non possono sopravvivere. Le scie chimiche stanno distruggendo l’ecosistema e nessuno se ne accorge, nonostante l’evidenza dell’estinzione di questo microrganismo. Il controllo del cibo e dell’acqua e l’espansione delle multinazionali farmaceutiche è direttamente collegato all’aerosolterapia coattiva. Non a caso, nel grande progetto figura il gotha delle università mondiali, e ovviamente l’Onu. I contadini della terra non sanno che la siccità non avrà mai fine e che la distruzione delle loro aziende è stata pianificata dall’alto dei cieli. Le loro proprietà sono state acquistate per cifre irrisorie da multinazionali, come la Monsanto, che hanno imposto sementi geneticamente modificate. Per i criminali United States of America- White House and e Corporation - lo spazio è uno strumento di dominio dell’umanità, sta a noi ora combattere per sconfiggerli.


SCIE CHIMICHE, CHEMTRAILS, AEROLTERAPIA BELLICA DELLA NATO: PROVE FINALI

Posted on 15 gennaio 2014

RI-PUBBLICHIAMO A BENEFICIO DI CHI NEGA L’EVIDENZA SCHIACCIANTE, DEGLI INCREDULI E DEGLI ANALFABETI FUNZIONALI, NONCHE’ DEGLI SCIENZIATI ITALIDIOTI GIA VENDUTI AL POTENTE DI TURNO O SENZA ATTRIBUTI, ED INFINE DEI POLITICANTI DA BARACCONE CHE INVOCANO IL TSO PER CHI RACCONTA QUELLO CHE VEDE OGNI GIORNO NELLA REALTA’ SEMPRE PIU’ AVVELENATA, IL SEGUENTE APPROFONDIMENTO, GIA’ EDITO IL 2 MAGGIO 2013. http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/05/scie-chimiche-nei-cieli-prove.html#more  SCIE CHIMICHE NEI CIELI: PROVE MILITARI,SCIENTIFICHE E TECNICHE
di Gianni Lannes

La parola scie chimiche (“chemtrails”) non è un’invenzione dei complottisti, bensì un termine ben codificato nei manuali operativi dell’aviazione militare Usa, almeno dagli anni ’60.
Ecco una serie di riscontri e prove inequivocabili, compreso il famigeratoChemtrails, chemistry 131 manual, fall 1990 (edito dal Dept. of Chemistry, U.S. Air Force Academy, nel 1990) in cui è discussa la modifica della metereologia usando ioni di plasma e altri prodotti chimici. Nel 1990 si trovano corsi con il titolo di “scie chimiche” presentati dall’United States Air Force Academy, Dipartimento di Chimica USAFA. Il motivo di questa scelta linguistica non è un caso. Dunque non è stata coniata da “teorici della cospirazione”, ma dall’Air Force almeno nel 1990, proprio in concomitanza con l’ apparizione delle scie persistenti nei cieli statunitensi e canadesi, denunciati da molte persone da allora ai giorni nostri. Il documento era stato copiato su un microfilm nel 1992. Addirittura il programma in materia della Nasa è datato 1966. Infine, è utile la lettura di un rapporto sull’intossicazione da bario – che provoca tra l’altro sclerosi multipla - indotta dall’aerosolterapia bellica. PROVE UFFICIALI DEL GOVERNO USA: http://saive.com/WXMO/NASA_National_and_Interdepartmental_Program_for_Weather_Modification_1966.pdf


(Una argomento copiato e incollato dopo l'argomento delle scie chimiche in quanto riguarda le erbe ed in un certo senso anche l'agricoltura): Il 1° Maggio 2011 i cittadini europei subiranno il più micidiale attacco alla loro libertà personale che la storia ricordi: la fine della possibilità di curarsi con prodotti erboristici dall'utilizzo millenario. Le multinazionali farmaceutiche, i veri padroni del mondo e dell'economia reale, coloro che comandano la Finanza e i nostri politici, che decidono - nel bene e nel male - del nostro futuro, hanno deciso di eliminare la concorrenza, da loro considerata sleale, dei rimedi naturali con i quali l'umanità si è curata e si cura da millenni. Il primo Maggio 2011 entrerà infatti in vigore la Direttiva 2004/24/CE che modifica, per quanto riguarda i medicinali vegetali tradizionali, la direttiva 2001/83/CE, del 6 novembre 2001, che disciplina i “medicinali per uso umano”. Ma vediamo cosa prevede l'articolo 16 quarter, (paragrafo 1 lettera c): La documentazione bibliografica o le certificazioni di esperti comprovanti che il medicinale in questione o un prodotto corrispondente ha avuto un impiego medicinale per un periodo di almeno trent'anni anteriormente alla data di presentazione della domanda, di cui almeno 15 anni nella Comunità. In pratica (e questa è l'assurdità della Direttiva!), se una azienda (dopo il 1° Maggio 2001), vorrà vendere un prodotto erboristico (pianta o parti di pianta) descrivendo sulla confezione le caratteristiche “terapeutiche” e/o “curative”, tale prodotto, anche se viene di fatto utilizzato da migliaia di anni, verrà considerato alla stregua di un “farmaco di sintesi”, e, come tale, dovrà sottostare a tutti gli obblighi, sperimentazioni (prove chimico-fisiche, biologiche, microbiologiche, farmacologiche, tossicologiche e cliniche) e autorizzazioni previste per i farmaci chimici. Le stime delle spese di registrazione vanno da 80.000 a ben oltre 150.000 euro per il singolo prodotto! Secondo voi, una piccola o media azienda erboristica, può sobbarcarsi una spesa del genere? Tale spesa se la potranno permettere solo le multinazionali farmaceutiche, quelle che hanno imposto la Direttiva ai politici europei (si badi bene che la responsabilità è anche dei parlamentari europei italiani, di tutti gli schieramenti politici!). Davanti a questo scempio della nostra libertà, tutti i media sono rimasti muti, come se il problema non ci riguardasse, dedicando per mesi (e fino alla nausea) i grandi titoli delle loro prime pagine all'harem di Berlusconi, al Ruby-Gate, alla casa di Montecarlo di Fini e al gossip per casalinghe frustrate. I consumatori sono stati tenuti all'oscuro su questa Direttiva europea che vieta la maggior parte dei rimedi erboristici di uso comune. I prodotti erboristici non europei saranno i più colpiti, visto che a tutt'oggi non è stato approvato un solo rimedio erboristico tra quelli usati dalle due più importanti tradizioni, quella ayurvedica (India) e quella della medicina tradizionale cinese (MTC). Saranno vietati anche gli integratori alimentari contenenti qualunque erba medicinale che non sia autorizzata. La nuova legislazione dice di voler mettere in primo piano la sicurezza dei consumatori rendendo obbligatoria l'indicazione, sulle etichette dei prodotti erboristici approvati, dei possibili effetti collaterali e interazioni con altri farmaci. Ma è probabile che i consumatori attenti alla salute restino sorpresi di trovare nella lista una vasta pletora (oltre 100) di additivi “cattivi”, nella maggior parte dei prodotti registrati (ma non tutti). Tra questi, il detersivo laurilsolfato di sodio, i controversi edulcoranti aspartame e ciclamato di sodio, conservanti artificiali come ad esempio l'E215, l'E217 e l'E219, e vari polimeri, come il copolimero di butil metacrilato (BA), il polivinilpirrolidone e l'alcool polivinilico (PVA). Quest'ultimo è riconosciuto dalle autorità governative per causare il cancro negli animali da laboratorio. Tra i prodotti che non potranno più essere commercializzati vi è la Graviola, un prodotto naturale ricavato da una pianta amazzonica con il quale è possibile curare il cancro. Conosco questa sostanza perché un mio conoscente, da circa 10 anni, tiene fermo un tumore alla prostata grazie a questa sostanza dal prezzo quasi irrisorio. In uno studio pubblicato sul Journal of Natural Products, è stato dimostrato che la Graviola non è solo confrontabile con l´Adriamicina (un farmaco antitumorale), ma la supera clamorosamente negli studi di laboratorio. Un composto della pianta ha distrutto selettivamente le cellule cancerose del colon con una potenza 10.000 (diecimila!) volte superiore a quella dell'Adriamicina. Come la Graviola, tantissime altre potenti sostanze naturali come il Noni, l'Astragalo, le echinacee, etc, spariranno e diverranno introvabili. I consumatori potranno solo curarsi con rimedi chimici, quelli che hanno tantissimi effetti collaterali, contribuendo all'arricchimento delle multinazionali farmaceutiche. In Europa gli unici che si stanno organizzando per opporsi allo scempio sopra descritto, sono gli aderenti all´Alliance for Natural Health International (ANH-Intl). Alliance for Natural Health International è un'organizzazione non governativa che opera per proteggere e promuovere approcci innocui, sicuri e naturali alla cura della salute. L´ANH-Intl agisce in un'ampia varietà di campi, incluso quella della libertà di scelta, e quello dell'uso di micronutrienti e di prodotti erboristici nella cura della salute. L'organizzazione è stata fondata nel 2002 dal Dr Robert Verkerk, esperto internazionalmente apprezzato in tema di sostenibilità, che continua la sua leadership. Nel 2003 l'NH ha fatto ricorso contro la direttiva europea sugli integratori alimentari, e questa causa è stata con successo portata alla Corte Europea di Giustizia all'inizio del 2004. La sentenza del 2005 ha significativamente chiarito aree della legge UE che non erano trasparenti riguardo agli integratori alimentari. Recentemente il Dr. Verkerk ha dichiarato ai media che la sua Organizzazione intende avviare un procedimento di revisione giudiziale della direttiva comunitaria europea, partendo dall'Alta Corte di Londra, con la speranza di ottenere un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia europea, contestando la norma per il fatto che essa è sproporzionata, non trasparente e discriminatoria, specialmente nei confronti delle tradizioni non-europee. L'Alliance for Natural Health International ha già raccolto circa 60.000 delle 90.000 sterline previste per finanziare le spese legali di questa fase iniziale. Non posso che augurare a queste persone che stanno portando avanti una lotta per gli interessi di tutti, il successo della loro iniziativa. Per chi volesse tentare di impedire questa limitazione della libertà personale di scelta terapeutica, è possibile firmare la petizione che trovate a questo LINK. Pochi minuti potrebbero fare la differenza! Autore: Piero Nuciari / Fonte: pieronuciari.it Un commento: sono esterrefatta!! Inserito da Anonimo il Ma, 08/03/2011 – 23:10. E' assurdo tutto ciò! il potere e l'arroganza delle miltinazionali dei farmaci mi sta schifando! Io non uso più farmaci, ormai, mi curo solo con omeopatia, fiori di Bach e le favolose erbe. Mi auguro che tutto ciò non accada mai davvero se no non riuscirei più a sopportare di vivere in questo schifo di mondo. Scusate lo sfogo ma sono davvero senza parole! Non è possibile andare avanti così! Ho eliminato i farmaci, i dentifrici al fluoro, i dolcificanti, le amalgame dai denti, sono vegetariana... Non potrei mai rinunciare alle erbe e dovermi curare con quello schifo chimico che mettono nei loro farmaci! Ribelliamoci! Fine. NOTA: Personalmente quando ero sulle rive del bus 9 il 2 agosto circa alle ore 14:00 osservo un aereo che fa una scia molto densa in direzione dal mare verso il Carso triestino. Ad un certo punto io ho visto che la scia più densa era appena stata interrotta, ma, immediatamente ho osservato quando l'aereo a ripreso ad emanare la scia chimica. NOTA: Di quanto sia messa in pratica questa normativa in città come Trieste o in Italia, io non lo so, tuttavia, ho copiato ed incollato anche questo scritto per dare maggiore testimonianza di quale atmosfera c'è tra le politiche dell'Europa e le multinazionali. Sembra che sono 12 le multinazionali che vorrebbero detenere il monopolio dell'agricoltura costringendo tutti i contadini del mondo a comprare sementi di piante ibride geneticamente modificate, ma, per ottenere questo sperano di impedire o di rovinare la crescita di tutte le culture normali, forse, presumono che dopo tanti anni di scie chimiche tutti i terreni agricoli siano abbastanza saturi di alcune sostanze che impediscono la buona crescita di una qualsiasi cultura normale, o perlomeno, di alcune culture agricole. NOTA: Oggi di, ma, anche nel passato, il benessere e prosperità di una civiltà dipende sopratutto: dall'acqua corrente facilmente disponibile, dalla agricoltura e/o dalle fonti alimentari se facilmente disponibili ed in abbondanza, dalle industrie, e quindi, anche dalle vie di comunicazione e dai mezzi di trasporto, ed oggi, disponibili per via terra, per via mare e per via aria, ma, gran parte di tutte queste cose necessitano di molta energia per funzionare. Ma, l'odierno sistema capitalista si è ben guardato dal non rendere disponibile l'energia gratuita in grandi quantità per salvaguardare il monopolio da parte delle multinazionali del petrolio, e, non solo, e tutto questo, al costo di mantenere un alto tasso di inquinamento, ecc, ecc. NOTA: Si, ti impongono le scie chimiche, prima nascondendole, più tardi, costringendoti a farne l'abitudine se non dopo, a ritenerle necessarie e come se i fini diabolici da parte dei massimi sistemi fossero giusti e non ben compresi, ma tanto, che cosa puoi fare per impedirle. Da parte degli illuminati e di tutta la combriccola che gli sostiene, ad un certo punto, tutto questo modo di agire diventa di loro dominio e di loro diritto, e, come dire, loro non possono agire che, per il bene del mondo. Di fatto, il capitalismo avido ed incontrollato, si sta dimostrando la tappa finale a dimostrazione che l'uomo si sta distruggendo con le sue stesse mani creandosi una trappola senza via d'uscita. Si, non più i consueti cicli della storia: con alcune civiltà che sono scomparse, altre civiltà che si sono trasformate e molti popoli che sono sopravvissuti fino ai nostri giorni, ecc, ecc, ma, sempre sotto il dominio dell'uomo che governa l'uomo a proprio danno. Ma, in Italia alcuni hanno ancora il coraggio, l'utopia e/o la faccia tosta, di parlare di democrazia e di salvaguardia della costituzione italiana, che comunque, detiene ancora molti principi dell'epoca fascista ed altri principi che oggi sono diventati ancora più inopportuni a causa di una casta furba e che fa tutto quello che vuole. Oggi di, i nuovi parlamentari non dovrebbero più poter entrare in parlamento, affinché i vecchi parlamentari possano mantenere la poltrona a vita e per evitare che un movimento intelligente ed onesto possa mai entrare in parlamento e prendere sempre più posizione e maggioranza, dopo aver fatto tanta buona scuola della politica ai cittadini. Si, la dittatura della casta parlamentare fa di tutto e di più per rimanere e per mantenere nella idiozia e stupidità la maggioranza dei cittadini. L'Italia, in apparenza è una situazione sociale del tutto rovinata ed irrecuperabile. Le serpi velenose ti cuociono a fuoco lento, ti abituano a una dittatura sempre più capillare e continuano a manipolare le masse per fargli credere di essere in democrazia, o, per lo meno, questo è l'intento della casta.











-The largest open-pit mines and / or deeper in the world, and, a landslide in the open pit mine. The nature is not respected, but big business continue. 
-Le miniere a cielo aperto più grandi e/o più profonde del mondo, e, una frana nella miniera a cielo aperto. La natura non viene rispettata, ma, i grandi affari continuano.








-The Trade and good business generated the longest train in the world, though, the freight train can be ok, but how many other things are not going well: The longest train in the world, get to 3 km, 200 wagons pulled 4 diesel locomotives from 3300 V. 
-Il commercio e i buoni affari hanno generato il treno più lungo del mondo, in se, il treno merci può essere ok, ma, quante altre cose non vanno bene: Il treno più lungo del mondo, pù arrivare a 3 chilometri, 200 vagoni tirati da 4 locomotive diesel da 3300 V.
















-A hole artificial:
-Un buco artificiale:






















14) I cibi geneticamente modificati non permettono al corpo di curarsi dal cancro, anzi, lo favoriscono, e, come si sa, (un messaggio rivolto a quelli che hanno intendimento), gli illuminati vogliono distruggere questo attuale sistema con troppi poveri e troppi abitanti, gli illuminati vogliono decimare la popolazione attraverso molte strategie e situazioni create su misura, ma, loro stessi pensano di potersi curare e proteggere, grazie ai tanti soldi e ricchezze che essi possiedono. Negli USA è molto più difficile trovare cibi biologici, essendo il mercato statunitense dominato dal transgenico. Gli illuminati comprano con i soldi la politica e le istituzioni negli USA, ma, anche in altri paesi. Gli illuminati vogliono distruggere le culture normali per favorire le culture geneticamente modificate, e, dare così, il monopolio dell'agricoltura a dodici multinazionali. Gli illuminati pensano di poter distruggere tutti gli scomodi ed inutili ed in più, gli illuminati pensano di poter diventare padroni di tutte le risorse della terra senza dover ricorrere solo alle classiche guerre basate sulla conquista del territorio, ma, che nel corso della storia si sono dimostrate inefficaci. Soltanto o sopratutto guerre per togliere gli scomodi. Gli illuminati si pensano e ritengono onnipotenti ed anche nel diritto esclusivo di poter dominare la terra con ridottissima popolazione. Gli illuminati pensano di poter ricostruire tutto nuovo senza troppi problemi, dopo l'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale, e quindi, all'inizio della grande tribolazione gli illuminati potrebbero essere più che contenti nel vedere che la maggioranza dei popoli si distruggerà con le loro stesse mani, ovviamente, senza coinvolgimento per loro. Ma, durante la grande tribolazione, ben presto anche gli illuminati si renderanno conto che il loro Nuovo Ordine Mondiale sarà destinato a sprofondare come le Torri Gemelle nel 2001, e, che loro stessi dovranno morire e/o che saranno direttamente distrutti da Geova Dio, infatti, ad Harmaghedon ci sarà questa consapevolezza per tutti gli oppositori umani nei confronti di Dio. Efficaci cure contro il cancro attraverso le erbe e l'alimentazione sarebbero disponibili, ma, gli illuminati vogliono costringerci a ricorrere soltanto ai farmaci, creando delle situazioni avverse o "proibendo" le cure con le erbe ed inabilitando i cibi curativi sia inquinandoli che modificandoli; ovviamente, tante altre persone sono coinvolte in tutto questo. La ennesima verità sul dominio mondiale da parte delle multinazionali e delle banche: (Copiato e incollato): Intervista al dott. Giuseppe Nacci, autore del libro “Mille piante per guarire dal cancro senza chemio” da admin su 1 maggio 2013 prevenire e curare il cancro. Pubblichiamo un’intervista allo specialista in medicina nucleare e medico chirurgo, il dott. Giuseppe Nacci. Dottor Nacci, cosa ha spinto un medico specializzato in medicina nucleare a intraprendere degli studi nel mondo delle erbe e dell’alimentazione naturale? Il mio è stato un lungo percorso di studio, iniziato nel 1983, quando mi iscrissi all’Università di Trieste per studiare Medicina. Avevo molto interesse, fin da allora, per lo studio del Cancro, e quindi pur buttandomi a capofitto nello studio, mettevo da parte ogni informazione in merito al cancro che riuscivo a trovare nei testi di studio. Così, fin dall’inizio, lasciai stare tutta quella parte di medicina e di chirurgia che non era inerente al cancro, permettendomi così di focalizzare il mio interesse soltanto sugli aspetti fondamentali di tutte quelle branche della medicina che potevano avere attinenza con il cancro: dalla chirurgia, alla Biochimica, alla Immunologia, alla Medicina Interna, alla Radio-terapia, alla Chemio-terapia… Insomma, evitai di disperdere tempo ed energia sui tanti versanti scientifici che il lunghissimo corso di 6 ANNI di laurea in Medicina e Chirurgia offre ad ogni studente… La conclusione fu quindi che quando arrivai alla fine dei 6 anni di medicina e chirurgia, e dovendo decidere quale strada intraprendere, in realtà avevo già tutto molto chiaro in testa: sarei andato in qualsiasi parte del mondo dove vi fosse stato un interesse a curare il cancro NON con la Chemio-terapia, ma con un metodo che stavo studiando già da alcuni anni, sulla base di lavori americani già avviati: 1) usare Anticorpi Monoclonali radioattivi al posto della CHEMIO, per non danneggiare i globuli bianchi, il fegato i reni e gli altri organi del paziente. 2) usare Radio-terapia ADRONICA al posto della vecchia Radio-terapia con raggi X che si faceva ancora, allo scopo di “bruciare” solo il cancro e non gli organi vicini… 3) Dare massimo sostegno alle difese immunitarie (Globuli bianchi) nella speranza di un “risveglio” delle difese immunitarie contro il cancro. Infatti, ci insegnavano all’Università che i globuli bianchi non sono in grado di riconoscere bene e quindi di attaccare in maniera decisiva il cancro…. Quindi gli Anticorpi Monoclonali radioattivi e la Radio-terapia adronica (che non arrecavano danno alle difese immunitarie) avrebbero “aperto la strada” ai globuli bianchi… Fu così che ebbi l’occasione di andare a Milano, dove in quei 5 anni ebbi modo di verificare dal vivo le mie teorie sull’impiego delle radiazioni, senza tralasciare lo studio sull’attivazione dei globuli bianchi contro il cancro …giungendo persino a scoprire l’impiego in medicina di un nuovo radio-isotopo a scopo medico: il Gadolinio 159…che era molto meno pericoloso per i globuli bianchi, fra tutte le radiazioni che si potevano usare contro il cancro… Nel 1996 tornai finalmente a Trieste, e chiesi di realizzare anche qui, nel Friuli Venezia Giulia, questo nuovo genere di cure anti-cancro basate con Anticorpi Monoclonali e sulla Radioterapia adronica (che era in progetto in varie parti d’Italia): avevo anche lo studio sul Gadolinio 159 da sviluppare presso l’AREA PARK di Trieste… Ma tutto finì in niente, e pur avendo conseguito una specialità in medicina nucleare, mi dissero che posto per me, non c’era. Anche in altre città, dove c’erano dei concorsi per medicina nucleare, non trovai posto. Così per 3 anni cercai inutilmente una collocazione in qualche centro di medicina nucleare, forte di quanto avevo imparato e sviluppato, compreso anche un brevetto che nel frattempo mi ero fatto per il Gadolinio 159…. Rimasi male, ma in fondo ero un medico, e anche se avevo buttato via 5 anni della mia vita per una specialità che non mi serviva, e altri 3 anni in inutili concorsi presso ospedali vari, decisi di cambiare strada. Perché, in fondo, avevo sbagliato a credere che gli Anticorpi Radioattivi dovevano essere il vero e UNICO sistema di cura del cancro…. Avevo sbagliato, perché NON sapevo determinate cose, che in maniera fortuita e occasionale, mi era capitato di leggere e di studiare in quegli ultimi anni… Per farla breve, tra il 1998 e il 2000 imparai che moltissime vitamine sono in grado di far “suicidare” le cellule del cancro e della leucemia. Oggi ho raccolto molti di questi articoli, e anche in INTERNET è possibile leggere questi splendidi lavori scientifici che per noi medici hanno il valore di una SENTENZA di Cassazione, e che pertanto non possono essere confutati, NEGATI o fatti passare sotto silenzio; vedi ad esempio: www.erbeofficinali.org/dati/nacci/tisaneantitum.php www.erbeofficinali.org/dati/nacci/allpdf.php E’ stato così che ho cambiato strada… pur dovendo accettare, serenamente, di buttare alle ortiche 5 anni di sacrificio passati nei migliori centri di medicina nucleare e altri 3 anni a fare concorsi inutili e un brevetto. Ma bisogna essere onesti e lineari nella vita: se capisci che una strada è sbagliata, per quanti sacrifici ti sia costata, devi avere il coraggio di cambiare e, soprattutto, di non ingannare gli altri. Per questo, trovo molto grave che, determinate persone, scienziati e medici in particolare, si siano mobilitati contro le terapie anti-cancro basate sull’utilizzo delle vitamine naturali, e che sono : la FITO-TERAPIA occidentale (Gerson, Kousmine, Breuss, etc..) quella indiana (Ayurveda) e quella cinese…. La prima edizione del suo libro, andata subito esaurita, usciva proprio a dicembre 2006, periodo nel quale fior di nomi della Sanità italiana prendevano posizioni piuttosto nette in merito a medicina alternativa , tacciandole come terapie prive di basi scientifiche… Migliaia di vitamine, contenute in piante fresche, sono in grado di indurre fenomeni di attivazione delle difese immunitarie contro germi, virus o cellule tumorali, o addirittura di provocare fenomeni di apoptosi (suicidio cellulare o morte programmata nelle stesse cellule tumorali). In poche parole è vero più che mai che “I prati e i boschi sono la farmacia di Dio”. (Goethe, se non erro). Sì, l’Umanità dispone di un patrimonio immenso, vera “FARMACIA DEL SIGNORE” che può aiutare enormemente tutti noi a stare in salute. In natura esistono circa 800.000 specie di piante, di cui circa 500.000 già classificate. Si stima che oltre il 90% di esse contengano sostanze vitaminiche o complessi pro-vitaminici essenziali per la normale funzionalità bio-chimica umana. Su circa 500.000 specie classificate hanno trovato che: In Europa ci sono circa 20.000 specie di piante. In Nord-America altre 20.000 specie autocnone diverse da quelle europee. In Cina circa 60.000 specie già classificate, diverse dalle nostre. Nel sud-est asiatico, India compresa, circa altre 120.000 classificate. In Sud America circa 150.000 specie classificate In Africa ce ne sono altre 150-000, forse di più…. Ci sono molte più specie di piante nei climi equatoriali, per via delle migliori condizioni ambientali. Oggi la Biochimica è ancora oggetto di studio approfondito, poiché l’evoluzione dei mammiferi, durato oltre 60 milioni di anni, è avvenuto fondamentalmente sull’utilizzo esterno di sostanze vitaminiche e pro-vitaminiche essenziali di derivazione vegetale, in una complessa sinergia d’azione che ancora oggi non è ben conosciuta nella sua dinamica endo-cellulare e soprattutto genomica (DNA). Si ritiene pertanto che la grande maggioranza delle malattie attualmente note possano derivare, sostanzialmente, da semplici carenze vitaminiche: carenze che possono essere più o meno evidenziate da condizioni ambientali e da predisposizione genetica dell’individuo. In sostanza la malattia genetica o quella cronico-degenerativa possono essere curate con mega-dosi di vitamine “giuste” che vanno ad agire nei complessi sistemi biochimici delle nostre cellule… il problema è che siamo ancora molto indietro con la VERA MEDICINA SCIENTIFICA DELLA VERA RICERCA, e quindi non sappiamo con precisione quali vitamine dare, e in che misura, in caso di gravissime malattie genetiche… oggi inguaribili. Viceversa, per la banali malattie cronico-degenerative, basterebbe un mix continuo e abbondante di vitamine naturali, prese ogni giorno, in grandi quantità… Quindi, se il presupposto eziologico delle malattie, visto in chiave di deficit enzimatici da carenze vitaminiche, dovesse risultare corretto, allora la maggior parte delle malattie o delle sindromi potrebbero essere curate e guarite mediante l’accurata scelta medica di particolari piante (Rimedi Naturali) , non soltanto europee, ma anche provenienti da Asia, Africa, Oceania e Americhe. Lo studio scientifico delle singole piante officinali dev’essere quindi oggetto di approfondito dibattito in tutto il mondo, allo scopo di ottenere più efficaci cure mediche, valorizzando le antiche conoscenze fito-medicamentose del passato, integrate dall’impiego di strumenti di analisi moderni, comprovanti le decine o centinaia di principi attivi contenuti nella singola pianta. Tale studio di “Rimedi Naturali” è attualmente in corso presso aggiornati lavori scientifici (vedi ad esempio rivista scientifica in lingua inglese “Fitoterapia”, disponibile anche su INTERNET:http://www.indena.it/fitoterapia_index.asp). Migliaia di vitamine, contenute in piante fresche, sono in grado di indurre fenomeni di attivazione delle difese immunitarie contro germi, virus o cellule tumorali, o addirittura di provocare fenomeni di apoptosi (suicidio cellulare o morte programmata nelle stesse cellule tumorali). La maggior parte delle malattie attuali (Cancro, Infarto, Ictus, Diabete, Alzheimer, Sclerosi Multipla, Parkinson, Osteoporosi, etc.) sono malattie cronico-degenerative dovute a carenze vitaminiche, e pertanto non possono essere curate con farmaci brevettati di sintesi chimica. Ma le sostanze chimiche brevettate costituiscono il baluardo dell’infinita potenza e ricchezza della Medicina chimica occidentale, che adesso pensa addirittura a brevettare le stesse piante modificandone il patrimonio. Oggi, purtroppo, le malattie vengono curate con sostanze chimiche di basso costo, dirette a ridurre i sintomi, piuttosto che a curare le cause biochimiche che sono alla base delle malattie. Le vitamine naturali curano infatti le basi biochimiche delle malattie ripristinando le normali funzioni delle cellule. Ma non sono sfruttabili commercialmente dalle Multinazionali che quindi ritengono molto meglio imbottire il paziente di farmaci chimici, così che il paziente stia un po’ meglio (pur non guarendo dalla malattia) e consentendo un ritorno economico per la ditta farmaceutica. Le prime dieci multinazioni chemio-farmaceutiche hanno un bilancio annuale di circa 200 miliardi di Euro-dollari. I loro farmaci non guariscono, ma soltanto curano i sintomi delle malattie: così c’è il ritorno economico di patologie che non guariscono e che trasformano il paziente in una continua fonte di introito per l’Azienda farmaceutica. Sarebbe troppo facile dire alla gente che per curare la pressione alta del sangue basta togliere il sodio dall’alimentazione (compresi i cibi che lo contengono) Sarebbe troppo facile spiegare alla gente che il DIABETE dell’adulto (non quello auto-immune) è semplicemente dovuto alla mancanza di vitamina F, che rende impossibile al glucosio di penetrare all’interno delle cellule, e che basterebbe associare un alimentazione vegetariana, per non consentire più alle pareti dell’intestino di riassorbire gli acidi biliari in eccesso …. BASTEREBBE DIRE ALLA GENTE CHE IL CANCRO È UNA BANALE MALATTIA METABOLICA, RISOLVIBILE CON ALIMENTAZIONE RICCA DI VITAMINE NATURALI, capaci di far ripristinare l’ordine di suicidio (APOPTOSI) per le cellule malate, di stimolare le difese immunitarie (globuli bianchi) e di togliere dall’alimentazione tutto quello che fa crescere le cellule malate, come le PROTEINE. Troppo comodo ed economicamente sbagliato: il mercato del CANCRO, rende da solo circa 200 miliardi di Euro-dollari fra costi dei farmaci (inutili), del personale medico e infermieristico, delle attrezzature TAC, di RISONANZA MAGNETICA, degli stessi Reparti appositi di degenza…. senza specificare che soltanto 1 paziente su 50 sarà ancora vivo dopo 5 anni dalla prima CHEMIO… (http://www.mednat.org/cancro/MORGAN.PDF) Eppure, tutta questa politica è cambiata in America negli anni 70, quando dopo la proibizione per i medici alternativi americani di curare il cancro con le vitamine naturali (in primis con la B17) sorsero in MESSICO le prime “Cliniche PRIVATE per ricchi” (www.healthtours.com; http://www.alternativemedicaltours.com/), DOVE QUESTI MEDICI ALTERNATIVI HANNO DIMOSTRATO di curare il cancro con percentuali di guarigione molto alte: dal trenta per cento al settanta per cento… Ma la risposta non si è fatta attendere: negli anni 90 sono comparsi sul mercato alimentare le piante OGM. Le Multinazionali che producono le piante OGM sono le stesse che producono i farmaci chimici di sintesi (vedi DECIMA DICHIARAZIONE su “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO” (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) Le piante OGM costano moltissimo in ricerca e sviluppo. E allora, perchè le producono ? Forse per ridurre la Fame del mondo ? Non credo, considerando ciò che gli Scienziati Indipendenti Inglesi www.indsp.org hanno dimostrato nel 2003 (vedi ALLEGATO 4 su “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO” (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) Piuttosto è molto grave che queste piante OGM, se CEREALI o LEGUMI, vengono tutte aricchite con aminoacidi essenziali (ufficialmente per risolvere la fame del mondo). Ma cereali o legumi arricchiti con tutti e 9 gli aminoacidi essenziali sono come mangiare ogni giorno grandi quantitativi di carne, e questo vuol dire: MODIFICAZIONE della flora batterica intestinale che diventa putrefattiva, con acidosi sistemica, e comparsa di malattie cronico-degenerative, compreso il DIABETE, il cancro , e molte altre malattie…. Nelle piante OGM sono inseriti veleni tossici per uccidere gli insetti (Bacillus turingensis), ma questo vuol dire anche caduta delle nostre difese immunitarie. Nelle piante OGM vengono introdotti dei “simpatici” VIRUS che hanno la capacità, come le radiazioni, di modificare il DNA delle piante. Ma questi Retrovirus sono gli stessi che negli animali provocano la Leucemia, i linfomi, i sarcomi, i cancri…. (vedi ALLEGATO 5 su “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO ENZA CHEMIO”www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) E’ mia convinzione che la politica di conversione agricola a favore delle sementi OGM sia diretta allo scopo di impoverire sempre più la MEDICINA ALTERNATIVA di tutti quei presidi vitaminici necessari alla salvaguardia della salute dei cittadini, e che questo sia condotto deliberatamente da BIG-FARMA, allo scopo di distruggere la concorrenza della Medicina Naturale: (vedi DECIMA DICHIARAZIONE su “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CACNRO SENZA CHEMIO (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf;www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) Del resto, anche l’Unione Europea vuole dare una stretta di vite all’utilizzo delle vitamine naturali (vedi SETTIMA DICHIARAZIONE su “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CACNRO SENZA CHEMIO” (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) La minaccia OGM è quindi molto grave (vedi anche OTTAVA DICHIARAZIONE su “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CACNRO SENZA CHEMIO “. (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) La denuncia, nel suo libro, delle grandi aziende sementiere OGM che scientemente e dolosamente immettono sul mercato frutti e semi mortiferi è una voce nel deserto? No, non sono solo. Del resto non potrei da solo affermare tutte queste cose. Sul mio libro, liberamente scaricabile da INTERNET “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO” (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) c’è una ricchissima documentazione scientifica di quello che sta accadendo a causa degli OGM. Ad esempio, trovo molto interessanti le argomentazioni fatte dagli Scienziati Indipendenti Inglesi: le loro argomentazioni scientifiche dovrebbero fare molto riflettere. (vedi ALLEGATO 4: The Case for a GM-free Sustainable World (Per un mondo sostenibile, libero da OGM) Il quadro da lei dipinto sugli alimenti di OGM lascia intuire un comportamento criminale, se non diabolico, da parte di governi e enti produttori sulla progressiva, silenziosa introduzione degli stessi nella catena industriale e alimentare della società. La questione è molto complessa. Parlando con un alto ufficiale della Guardia di Finanza e con persone della Magistratura, il quadro che emerge è sostanzialmente quello di un mondo, quale quello attuale, in cui si sono persi i valori dell’ETICA, della Moralità, e quindi del rispetto per gli altri e, soprattutto, il rispetto per la VITA altrui. Oggi, i medici fanno il loro mestiere solo per guadagnare, non per curare la gente. Se volessero realmente curare la gente, i Medici di Base non manderebbero i loro pazienti a morire sotto le flebo di chemio, perchè loro sanno benissimo che su 50 pazienti malati di cancro che fanno al chemio, soltanto 1 di questi 50 pazienti sarà ancora vivo dopo 5 anni….(www.mednat.org/cancro/MORGAN.PDF). Nè, questi medici possono andare a dire in giro che loro queste statistiche non le sanno… Se è vero che la LEGGE non ammette l’ IGNORANZA, anche la MEDICINA non deve ammettere tale IGNORANZA, nè tollerarla… In poche parole, tra farmaci e alimenti OGM e/o comunque modificati industrialmente con additivi, coloranti, conservanti, etc. nessuno può evitare di intossicarsi o avvelenarsi lentamente con quello che mangia Purtroppo è così, a meno che non ci si decida ad avviare il ritorno di una agricoltura meno chimica e meno industriale possibile, cioè abbassando il più possibile i Pesticidi.In quanto agli OGM, questi devono essere assolutamente banditi.L’OBIETTIVO FINALE dev’essere però il ripristino di un ‘agricoltura “biologica” . Tale ripristino è costoso, poichè bisogna cominciare ad avviare una seria politica di difesa ambientale, ma i risultati economici di produzione agricola e quelli medico-salutistici sulla popolazione sono stati ben dimostrati dagli studi degli Scienziati indipendenti Inglesi www.indsp.org (vedi ALLEGATO 4 del libro “MILLE PIANTE PER GUARIE DAL CANCRO SENZA CHEMIO”)” (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm). E’ necessario conservare i semi della nostra tradizione agricola, tramandati per migliaia di anni nelle nostre campagne. Ma se le campagne italiane si spopolano, se le piccole aziende agricole familiari segnano il passo e cedono il posto a poche grandi aziende che coltivano in regime di mono-coltura (leggi: OGM), se l’unico sbocco di mercato è quello della grande distribuzione organizzata, allora non ci sarà speranza per la biodiversità dell’agricoltura biologica italiana, perché è stata proprio la grande distribuzione dei prodotti alimentari la principale causa della sua scomparsa. Affinché la biodiversità possa ritornare, affinché le antiche varietà di frutta, verdura, ortaggi, cereali, legumi possano nuovamente essere coltivate, è necessario creare le basi un nuovo Rinascimento Italiano della cultura contadina pluri-millenaria della nostra antica terra. Questa nuova base potrà dare un aiuto economico immenso all’Agricoltura Biologica attraverso la vendita diretta, senza intermediazioni alcune, dei prodotti delle fattorie, provenienti direttamente dalle mani dell’agricoltore alle mani del paziente e dei suoi familiari. Dovranno essere costruiti piccoli mercati coperti nei paesi del Sud-Italia, dove la LEGGE potrà verificare il rispetto di un giusto prezzo per i prodotti biologici, che potranno essere così decisi nel rispetto dei prodotti simili venduti in altre località vicine, evitando speculazioni, ma venduti sempre al disopra di un certo costo, allo scopo di incentivare l’agricoltore a proseguire con la produzione del biologico, perché questo significherà il rispetto di un “giusto prezzo” per l’agricoltore. Questo modello che rappresenta l’immediato futuro, per molte aziende è già presente, e genera una serie di effetti positivi sull’economia delle campagne. Sarà quindi importante ricollegare le persone della campagna alle persone delle città, riscoprendo e rivalorizzando servizi di elenchi gratuiti di aziende agricole del biologico, capaci di praticare anche la vendita diretta dei loro prodotti, cioè del “cibo locale”, o per meglio dire, di una “mappa del cibo locale”. Secondo gli ultimi dati ISTAT, le aziende agricole italiane sono 1.963.263; di queste 1.659.615 (pari all’84,5%) hanno una superficie inferiore ai 10 ettari. Soltanto 20.425 imprese hanno una superficie superiore a 100 ettari: rappresentano solo l’1% di tutte le aziende agricole, ma sono anche quelle più a rischio di un eventuale passaggio alla semina di piante OGM. Riguardo gli alimenti di produzione biologica spesso si è obiettato che per far fronte alle esigenze di mercato bisogna utililizzare ugualmente tecniche “industriali”. Inoltre nonostante le più avanzate tecniche di coltivazione e produzione siano rispettose dei dettami naturali non è forse l’integrità degli alimenti inficiata essendo l’ambiente odierno così pesantemente inquinato? Secondo gli Scienziati Indipendenti Inglesi (www.indsp.org), la produttività e le rese sono maggiori con l’agricoltura biologica rispetto a quelle ottenute con l’agricoltura chimica-industriale. 1. Agricoltura sostenibile Nel terzo mondo 9 milioni di agricoltori hanno adottato pratiche agricole biologiche (chiamate anche “sostenibili”), per un totale di 30 milioni di ettari così coltivati in Asia, America latina e Africa; i dati, scientificamente affidabili, raccolti da 90 progetti, dimostrano che queste pratiche portano a un aumento della produttività e delle rese del 50-100% per le colture non irrigate e del 5-10% per le irrigue. Studi a lungo termine condotti in paesi industrializzati dimostrano che le rese dell’agricoltura biologica sono equiparabili a quelle dell’agricoltura convenzionale e spesso sono superiori. 2. Miglioramento dei terreni Le pratiche agricole sostenibili riducono l’erosione del suolo, migliorano la struttura fisica del terreno e la sua capacità di ritenzione dell’acqua, tutti fattori di cruciale importanza per evitare la perdita dei raccolti durante i periodi di siccità; La fertilità del suolo è mantenuta e aumentata dalle pratiche agricole sostenibili; I suoli coltivati con le pratiche sostenibili mostrano una maggiore attività biologica: un più alto numero di lombrichi, artropodi, micorrize ed altri funghi, e di microrganismi, tutti organismi utili per il riciclo dei nutrienti e per l’eliminazione naturale delle malattie. 3. Ambiente più pulito Nell’agricoltura sostenibile (cioè biologica) è scarso o del tutto assente l’uso di prodotti chimici inquinanti; Minori quantità di nitrati e fosforo raggiungono la falda freatica; La filtrazione dell’acqua è migliore nei sistemi ad agricoltura biologica, che quindi sono meno esposti all’erosione e contribuiscono meno all’inquinamento delle acque per dilavazione delle superfici; 4. Riduzione degli antiparassitari, senza aumento dei parassiti La lotta integrata ai parassiti ha ridotto il numero delle irrorazioni con antiparassitari da 3,4 a una per stagione in Vietnam, da 2,9 a 0,5 in Sri Lanka e da 2,9 a 1,1 in Indonesia; Nella produzione californiana di pomodori, la scelta di non usare insetticidi di sintesi non ha comportato alcun incremento delle perdite di raccolto per danni da parassiti; Il controllo dei parassiti si può realizzare senza ricorrere a antiparassitari e senza che ciò comporti perdite del raccolto, usando ad esempio colture ‘trappola’ per attirare la piralide, come si è visto nell’Africa orientale dove la piralide è un parassita importante; 5. l’agricoltura biologica fa crescere la bio-diversità In Cina migliaia di coltivatori di riso hanno raddoppiato i raccolti e quasi eliminato una delle malattie del riso più devastanti, semplicemente piantando una mescolanza di due diverse varietà; Essa porta effetti benefici quali il recupero di terreni degradati, il miglioramento della struttura del suolo e della sua capacità di filtrazione dell’acqua. 6. L’agricoltura biologica è sostenibile sia dal punto di vista dell’ambiente che dell’economia . Una ricerca sulla produzione delle mele con sistemi agricoli diversi ha rivelato che l’agricoltura biologica si colloca al primo posto per quanto riguarda la sostenibilità ambientale ed economica; al secondo posto si piazza il sistema della lotta integrata e all’ultimo quello dell’agricoltura convenzionale; le mele biologiche si sono rivelate le più redditizie per il loro più alto prezzo di mercato, per il più rapido ritorno degli investimenti e un più veloce recupero dei costi. Uno studio condotto su tutta l’Europa ha indicato che l’agricoltura biologica dà risultati migliori di quella convenzionale, rispetto alla grande maggioranza degli indicatori ambientali. Un’indagine condotta dall’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (la FAO) ha concluso che le pratiche di agricoltura biologica opportunamente applicate portano a un miglioramento delle condizioni ambientali, a tutti i livelli. 7. Effetti positivi sui cambiamenti climatici, tramite la riduzione del consumo diretto e indiretto di energia. L’agricoltura biologica usa l’energia in modo molto più efficiente, e riduce notevolmente le emissioni di CO2, rispetto all’agricoltura convenzionale sia per quanto riguarda il consumo diretto di energia sotto forma di combustibili fossili, sia riguardo al consumo indiretto connesso con l’uso di fertilizzanti e antiparassitari chimici di sintesi. L’agricoltura biolgica ristabilisce la materia organica del suolo, aumentando la quantità di carbonio sequestrato nel terreno, quindi sottraendo significative quantità di carbonio dall’atmosfera. L’agricoltura biologica probabilmente emette meno biossido di azoto (N2O), un altro importante gas serra e una delle cause della distruzione dello strato di ozono. 8. Produzione efficiente, ad alto profitto Nell’agricoltura biologica qualunque eventuale riduzione delle rese è più che compensata dai miglioramenti ecologici e dagli aumenti di efficienza. Le aziende biologiche, più piccole, producono molto di più per unità di superficie che non i ben più grandi appezzamenti di terreno caratteristici dell’agricoltura convenzionale. Nell’agricoltura biologica i costi di produzione sono spesso più bassi che nell’agricoltura convenzionale, portando a ritorni netti equivalenti o più alti anche senza il premio sui prezzi dei prodotti biologici; quando si tiene conto dei prezzi più alti per i prodotti biologici, i profitti di questo sistema di agricoltura sono quasi sempre superiori. 9. Aumento della sicurezza alimentare e dei vantaggi alle comunità locali Un’indagine sui risultati dei progetti di agricoltura sostenibile ha dimostrato che la produzione media alimentare per famiglia è aumentata di 1,71 tonnellate all’anno (fino al 73%) per 4,42 milioni di coltivatori che lavorano 3,58 milioni di ettari, portando alle comunità locali grandi benefici in termini di sicurezza alimentare e di salute. L’aumento della produttività fa aumentare la quantità di cibo disponibile e i redditi, quindi riduce la povertà aumentando l’accesso al cibo, riducendo la malnutrizione e migliorando le condizioni di salute e di vita. I metodi dell’agricoltura sostenibile attingono intensamente dalle conoscenze tradizionali e danno importanza all’esperienza dei coltivatori e alle loro innovazioni, quindi ne migliorano la condizione sociale e l’autonomia, rafforzando le relazioni sociali e culturali all’interno delle comunità locali. Per ogni sterlina spesa per acquistare prodotti dell’agricoltura biologica (in uno Studio condotto nel Regno Unito), vengono generate 2.59 sterline per l’economia locale; per ogni sterlina spesa in un supermercato, vengono generate soltanto 1,40 sterline per l’economia locale. 10. Prodotti alimentari migliori per la salute Il cibo biologico è più sicuro, poiché nell’agricoltura biologica è vietato l’uso di antiparassitari; è perciò raro trovare in questi alimenti residui chimici nocivi; nella produzione biologica è vietato l’uso di additivi artificiali, come i grassi idrogenati, l’acido fosforico, l’aspartame e il glutammato monosodico, che sono stati messi in relazione con patologie molto diverse quali le cardiopatie, l’osteoporosi, l’emicrania e l’iperattività; Le pratiche dell’agricoltura biologica hanno dimostrato di avere effetti positivi su tutti gli aspetti riguardanti la salute e l’ambiente. In più queste pratiche agricole sono ovunque fonte di sicurezza alimentare, benessere sociale e culturale per tutte le comunità locali. Seguire un’alimentazione veramente naturale, come raccomanda nel suo libro, presuppone un drastico cambio di abitudini e conoscenze da parte di chiunque si decida a divenire il medico di se stesso Non credo che ci voglia tanto, basta diventare VEGETARIANI di veri PRODOTTI BIOLOGICI…. Del resto, quando 5 anni fa ho deciso di iniziare a curare i pazienti in questo modo, avevo davanti a me 2 scelte: PRIMA SCELTA (quella lucrativa) Cercare un importatore di veri prodotti biologici che avrebbe fatto pervenire a domicilio del mio paziente, OGNI SETTIMANA, frutta e verdura biologica OLANDESE di altissimo valore curativo. Dare al paziente gli indirizzi per acquistare uno spremi-frutta da 2.600 Dollari, lo stesso che viene usato nelle cliniche americane “per ricchi”. Visitare a domicilio il mio paziente, mantenendo rigorosamente il silenzio, affinchè non si sapesse in giro di queste pratiche curative. Infine, per dare maggior lustro alla serietà di quanto facevo, richiedere al paziente una parcella salatissima…. SECONDA SCELTA (quella che ho fatto) : Diffondere via INTERNET, tramite sistemi avanzati di UVER UP l’intero mio PROTOCOLLO TERAPEUTICO, senza nascondere nulla, affinchè si sapesse in giro tutta la questione. In pratica, informare la gente della necessità di avere cibo da AGRICOLTURA BIOLOGICA, facendo loro sapere esattamente quello che potevano mangiare e quello che non potevano mangiare, se avevano un cancro, e con le analisi del sangue da fare, e ciò che il MEDICO di Famiglia avrebbe potuto intraprendere per curare il paziente, gratis, a casa loro… come se fossero stati in una clinica privata per ricchi… Il sito INTERNET fu aperto il 22 novembre 2002. Riuscii a mantenerlo aperto fino al 27 novembre 2005. Risultati : credo di aver contribuito ad una maggior diffusione di informazioni vitali per la salute della gente. Dopo la sua chiusura, tutto il materiale di quel sito fu trasformato in un libro “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO” e regalato a molti siti INTERNET: www.alternativemed.eu/cancro/1000%20piante_cancro.pdf www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf www.medicinetradizionali.it/nacci.htm www.pedras.it/nacci.pdf www.procaduceo.org/it_schede/0_tumori/0_ricercatori/0_nacci/0_nacci.htm I tumori non vengono presentati più come malattie incurabili, soprattutto agli occhi dei non addetti ai lavori, una volta letto il suo libro e avuto accesso alla bibliografia riportata. Sì, è vero. Non pretendo naturalmente di essere all’altezza dei grandi medici che aprirono le cliniche private in Messico… Inoltre mi devo fidare di quello che fa il paziente,e con il tempo ho imparato cose che non vengono insegnate all’Università, nè tanto meno negli OSPEDALI, pur avendo frequentato i migliori ospedali… Risultati ne ho avuti, e su INTERNET ci sono anche lettere di alcuni miei pazienti in remissione clinica : www.mednat.org/cancro/Casi%20clinici.pdf In merito al Fallimento della Chemio vedi anche “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO” secondo capitolo (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php;www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm), oppure lo stesso lavoro di Morgan del 2004, compiuto su oltre 230.000 pazienti sottoposti a chemio (www.mednat.org/cancro/MORGAN.PDF) Nel suo testo afferma che le cure tradizionali contro il Cancro (Chemio-Terapia, Radio-Terapia) non solo sono spesso inutili, ma addirittura talmente nocive che pregiudicherebbero una terapia naturale per via delle pericolose alterazioni che provocherebbero all’organismo che in qualche modo cerca di attivare le proprie difese… Purtroppo è vero. La Chemio-Terapia rimane per molto tempo nel corpo del paziente, e continua ad arrecare danni agli organi. E’ un po’ come le radiazioni di Hiroshima: il paziente morirà anche a causa della chemio che ha fatto…. Strano a dirsi, ma negli anni 30, in AMERICA, le donne operate di cancro al seno sopravvivevano in media per circa 12 anni dopo l’intervento chirurgico: questo lavoro che analizzo alcune migliaia di donne americane operate al seno negli anni 20 e 30, è stato pubblicato di recente, nel 2004, sulla rivista scientifica Cancer, No.100. Oggi, invece, se le donne con cancro al seno fanno anche la chemio, la loro sopravvivenza, in media, non supera i 3 anni… Allora, se viene da me un paziente che ha già fatto la chemio, io non so come curarlo, perchè se gli somministro le vitamine per provocare il suicidio delle cellule del cancro, purtroppo provoco anche un quadro di ri-avvelenamento acuto da chemio che ritorna in circolo, distruggendo in maniera ancora più rapida i vari organi, fra cui soprattutto il fegato, i reni, il midollo osseo, i polmoni, il cuore. Infatti, il paziente, dopo aver bevuto il primo bicchiere di frutta, verdura o Aloe frullata, NON è più in grado di bere altri succhi di frutta e di verdura biologica: li vomita immediatamente a causa della detossificazione indotta dalle vitamine naturali precedentemente prese con il primo bicchiere. E poichè la terapia consiste in almeno 12-13 bicchieroni di frutta fresaca biologica, possiamo immaginare a quale livello di terpai possiamo arrivare in quadro del genere… NOTA: In merito a danni da radiazioni e da chemio, vedi “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO” ALLEGATO 30 : scala degli effetti biologici della chemio-terapia (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) Non si fa altro che aiutare l’organismo a combattere da se stesso il tumore. Combattimento lungo e duro ma con concrete possibilità di piena riuscita… Sì. Effettivamente la cura è molto lunga. Mi sono accorto che se dopo un anno il paziente smette di alimentarsi correttamente e riprende con formaggio, latte, burro, etc…il cancro riparte subito. Aveva ragione Gerson, quando diceva che latte, carne , uova, e altri alimenti proibiti non devono essere presi per almeno 3 anni … Secondo le cliniche private, se la cura è fatta su un paziente che non ha mai fatto la chemio, le probabilità di essere vivo a 5 anni vanno dal trenta per cento al settanta per cento. Al capitolo 4 del libro “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO” (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf;www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) ci sono gli approfondimenti sulla RISPOSTA IMMUNITARIA contro il cancro, dove viene descritta la FEBBRE POMERIDIANA, l’infiammazione dei linfonodi vicini al cancro, l’infiammazione successiva del cancro quando viene infiltrato dai globuli bianchi, la risoluzione finale della massa tumorale a distanza di molti mesi dall’inizio della risposta immunitaria…. Diabete di tipo 2, quello alimentare, è utile innanzitutto far capire alle persone che con un’alimentazione mirata e corretta, nel senso che è comunque diversa da quella propugnata normalmente da medici e nutrizionisti, e un’appropriata attività fisica è possibile curare questa patologia molto più efficacemente che con l’utilizzo dei farmaci La letteratura medica scientifica su questa patologia è vastissima. La vecchia terapia Gerson modificata per la cura del Diabete mellito di secondo tipo affermava che la causa preponderante da cui deriverebbe la patologia era, sostanzialmente, l’elevata presenza di colesterolo nel sangue, da cui deriverebbe quindi l’impossibilità per i recettori cellulari di assorbire l’insulina. E’ interessante però, a questo punto, chiederci per quale motivo il colesterolo possa essere così alto nel sangue dei pazienti malati di Diabete Mellito di Secondo Tipo, e quindi chiederci se la sua semplice riduzione attraverso la dieta, e non attraverso farmaci come le “statine”, possa essere la vera chiave risolutiva del Diabete Mellito di Secondo Tipo: una cura finalmente svincolata dalle terapie chimico-farmaceutiche. Dei circa 2 grammi di colesterolo presenti nell’organismo umano circa il 70% si origina nel fegato (colesterolo endogeno). L’altra quota (30%) è introdotta nell’organismo con gli alimenti (colesterolo esogeno). Circa l’80% del colesterolo viene rimosso dal corpo dopo la sua trasformazione in acidi biliari, i quali, una volta riversati nel duodeno e di qui nell’intestino, vengono eliminati con le feci. Tale processo, però, è largamente influenzato dal tipo di dieta adottato. Gli individui che consumano cibi prevalentemente proteici e poveri di vegetali ospitano nel colon moltitudini di microrganismi “cattivi” che svolgono azione degradativi nei confronti degli acidi biliari. Questi, grazie anche alla velocità di transito rallentata proprio dalle diete “raffinate”, vengono in gran parte riassorbiti e, attraverso la vena porta, tornano al fegato (circolo entero-epatico). Da ciò deriva che una dieta povera di fibre determina una condizione per cui, nel fegato, una minor quantità di colesterolo viene convertita in acidi biliari ed escreta nel duodeno; inoltre, vecchio colesterolo si aggiunge a quello sintetizzato quotidianamente. Poiché è stato più volte dimostrato in studi sull’uomo ed esperimenti sugli animali che la via più diretta e più importante utilizzata dall’organismo per disfarsi del colesterolo in eccesso è il colon e la defecazione, sicuramente la dieta moderna, povera di fibre e ricca di proteine animali, gioca un ruolo di primaria importanza nel fenomeno di accumulo del colesterolo nel sangue. Al contrario, una dieta ricca di carboidrati, vegetali e crusca dei cereali accelera il transito intestinale e favorisce la presenza nel colon di una flora “amica” . In questa condizione, si operano una degradazione degli acidi biliari molto ridotta, uno scarso riassorbimento degli stessi e una loro veloce e massiva espulsione con le feci. In tal modo, il livello di colesterolo ematico si abbassa, prima di tutto perché ingenti quantità di quest’ultimo vengono espulse con l’alvo e poi perché il fegato è stimolato a trasformare il colesterolo in acidi biliari che vengono prontamente eliminati. Questo tipo di flora “amica”, inoltre, produce acidi grassi volatili in grado di inibire la sintesi di colesterolo e dotati di un buon valore energetico, e in minor misura vitamine, aminoacidi e oligopeptidi. Le fermentazioni del grosso intestino, fra l’altro, possono degradare composti tossici e cancerogeni. Anche lo stile di vita influisce sulla colesterolemia: il tasso di colesterolo HDL è maggiore nelle persone attive, nei bevitori moderati, nei non fumatori, mentre l’LDL è più elevato in chi è sedentario, fuma, è obeso. Fattori di rischio aggiuntivi sono l’ereditarietà, l’ipertensione e l’abuso di alcol….” Anche la dott.ssa Catherine Kousmine curava il Diabete Mellito di Secondo Tipo basandosi sulla corretta assunzione degli alimenti, ripristinando la funzionalità delle pareti cellulari, di tessuto (es.: intestinale) e di organo (es.: fegato), in particolare mediante l’utilizzo della vitamina F (acido grasso poli-insaturo), e quindi sul divieto assoluto di alimenti ricchi di acidi grassi saturi come ad esempio il burro, la margarina, etc…. La minaccia delle Statine Lo smaltimento del colesterolo non può avvenire con sistemi farmacologici come le Statine, poiché ciò può essere mortale, come evidenziato in letteratura medica indipendente in merito al caso “Lipobay”. Infatti, si è convinti che l’organismo umano tenda a sopperire alle carenze croniche di vitamina C mediante applicazione di colesterolo sui tessuti connettivali deficitari. L’uomo e la scimmia non sono in grado di produrre vitamina C, a differenza di quasi tutti gli altri animali, e questo spiega la loro particolare suscettibilità ad andare incontro a patologie vascolari come l’infarto miocardio e ictus. La carenza di vitamina C, nella dieta moderna, obbliga l’organismo del paziente a utilizzare il colesterolo per “tenere insieme” le fibre di collagene dei tessuti, ma questo espone a particolari rischi, soprattutto in particolari e delicate zone “di usura” come le pareti arteriose, che tendono così a formare placche ateromatosiche (la letteratura medica dimostra che queste placche possono regredire in presenza di elevatissime quantità di vitamina C e altre vitamine). Lipobay e altre statine eliminano il colesterolo dall’organismo in maniera innaturale, esponendolo così a rotture di importanti pareti arteriose (essendo venuto a mancare il “collante” che le teneva unite e non essendoci abbastanza vitamina C da sopperire come “collante”). Nota: l’improvvisa e innaturale deprivazione di colesterolo dall’organismo potrebbe però essere causa anche di altre patologie come forse la stessa Sclerosi Multipla. Si può quindi riassumere che la terapia del Diabete Mellito NON Insulino-Dipendente, o Diabete dell’Adulto o Diabete di Secondo Tipo, dev’essere basato sulle seguenti considerazioni: 1) I recettori insulinici cellulari sono in Down Regulation a causa di elevate quantità di colesterolo circolante nel sangue. 2) Il colesterolo dev’essere quindi assimilato il meno possibile dal cibo ma, poiché viene soprattutto prodotto dal fegato, dev’essere smaltito dall’organismo ogni giorno attraverso le feci. 3) Lo smaltimento del colesterolo non può avvenire con sistemi farmacologici come le statine, poiché ciò può essere mortale a causa di gravi malattie ancora poco indagate nella eziopatogenesi carenziale di vitamina C (infarti, ictus) o da carenza stessa di colesterolo in pazienti deficitari di particolari enzimi epatici (sospetta insorgenza di Sclerosi Multipla). 4) E’ molto più conveniente, quindi, considerare una terapia basata sul ripristino della funzionalità intestinale per il corretto smaltimento “naturale” del colesterolo in eccesso: sostanzialmente, quindi, un ritorno alla Terapia Gerson modificata per le malattie dismetaboliche, con aggiunta di alcune varianti operate dalla Kousmine, in particolare con ampio utilizzo di vitamina F. Nota: questa terapia viene pertanto qui riassunta nelle sue linee essenziali ricordando comunque che solo un medico può farla eseguire ai suoi pazienti, e che l’autore del presente lavoro (Dott. Giuseppe Nacci) declina ogni responsabilità per chiunque intenda seguire le successive indicazioni senza essere seguito da un medico di sua fiducia. 1) Ripristino della flora batterica intestinale saprofita. 2) Eliminazione di parassiti, funghi e flora batterica gram-negativa. 3) Ripristino della normale parete intestinale 4) Integrazione di vitamina F 5) Integrazione di vitamina C L’alimentazione dovrà quindi essere priva di glucosio, lieviti, proteine se contenenti tutti e 9 gli aminoacidi essenziali), acido folico, vitamina B12. Sono quindi esclusi: carne, pesce, uova, latte (è carne liquida), tutti i derivati del latte, funghi, alghe, polline. Il paziente non può assumere nello stesso pasto legumi e cereali. Sono preferibili i cereali ai legumi. Fra i cereali è preferibile il Farro (70 grammi per piatto). E’ preferibile togliere anche Sodio (cloruro di Sodio, o Sale Marino) La curva glicemica, provocata comunque dal cibo introdotto, dovrà essere sempre al di sotto di determinati valori. A titolo indicativo potrebbero essere elencati alcuni cibi crudi con indicazione delle quantità assimilabile ogni ora come pari a valori accettabili di curva glicemica massima tollerabile in 1 ora per un paziente diabetico. In pratica tocca al medico curante definire le associazioni migliori fra le diverse portate di frutta e/o verdura Spezie utili da aggiungere alla pasta di farro o nei frullati di frutta e/o verdura: Aneto, Finocchio bastardo, Anice, Basilico, Cannella, Cardamomo, Chiodi di Garofano, Coriandolo, Cumino bianco, Curcuma, Drangoncello, Melissa, Menta, Origano, Maggiorana, Pepe rosa, Peperoncino , Paprika, Rafano, Rosmarino, Senape selvatica, Senape bianca, Timo, Zafferano, Zenzero. E’ anche utile 1 cucchiaio di Aceto di Mele biologiche di ottima qualità (ottenuto dal Sidro, con Mele biologiche tenute in botti di rovere o di castagno per almeno 6 mesi), allungato con mezzo bicchiere di acqua. Infine il Diabete non può prescindere dalla grave minaccia degli Organismi Geneticamente Modificati. Oggi, purtroppo, le Multinazionali Biotech OGM stanno inquinando la catena alimentare con patate, cereali e legumi arricchiti di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali. In particolare si segnala: Soia, Fagioli, Piselli, Mais, Riso, Grano tenero (Pane), Grano duro (Pasta), Patate. Un altro grave fatto è che nei cibi OGM viene sintetizzato dalla pianta stessa un micidiale veleno insetticida: il Bacillus thuringiensis, la cui pericolosità è stata già dimostrata in animali da laboratorio (topi) nutriti sia con Mais OGM che con Patate OGM. Un’altra grave minaccia degli OGM è data dal fatto che molti di essi contengono Retro-virus allo scopo di provocare modificazioni genetiche nelle piante: purtroppo entrano anche nelle nostre cellule, provocando leucemie, cancro, mutazioni genetiche sulla discendenza. (vedi “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO”) (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) ci sono gli approfondimenti sulla RISPOSTA Nota 1 : il Cromo organico L’impiego del Cromo organico, contenuto nelle piante potrebbe essere una delle componenti multi-vitaminiche opro-vitaminiche più importanti per la normale funzionalità pancreatica, così come lo Zinco organico per le patologie prostatiche di tipo carenziale o lo Iodio organico per le patologie tiroidee carenziali. Nota 2: Il moderno trattamento farmacologico e il grande spreco delle risorse finanziarie Dopo la diagnosi di diabete, il moderno trattamento medico prevede la somministrazione di farmaci sostanzialmente inutili e costosi per la società: ipoglicemici orali e insulina. E’ importante premettere che né l’insulina, né i farmaci ipoglicemici orali esercitano azione terapeutica sul diabete: nessuna di queste strategie mediche è stata studiata per normalizzare l’assorbimento cellulare di glucosio da parte delle cellule. La prognosi con questo trattamento medico è crescentemente apportatrice di invalidità e di morte prematura, determinate da infarto e/o insufficienza renale, e/o collasso. Farmaci ipoglicemici orali Sono apparsi sul mercato circa 10 anni fa, e sono suddivisi in 5 classi: biguanidi, inibitori della glucosidasi, meglitinidi, sulfoniluree, tiazolidinedioni. Biguanidi: abbassano lo zucchero sanguigno in tre modi: 1) inibendo il normale rilascio da parte del fegato delle sue riserve di glucosio; 2) interferendo con l’assorbimento intestinale del glucosio presente nei cibi ingeriti (carboidrati); 3) aumentando l’assorbimento periferico di glucosio. Inibitori della glucosidasi: sono stati elaborati per inibire gli enzimi amilasi prodotti dal pancreas, essenziali per la digestione dei carboidrati. La teoria è che se si inibisce la digestione dei carboidrati, il livello di zucchero sanguigno non può essere elevato. Meglitinidi: sono state elaborate per stimolare il pancreas a produrre insulina in un paziente che probabilmente presenta già un elevato livello di insulina nel flusso sanguigno, livello che solo di rado viene misurato dai medici. Ovviamente questi farmaci vengono frequentemente prescritti senza alcuna conoscenza del preesistente livello di insulina; il fatto che un eventuale elevato livello di insulina sia dannoso quasi quanto un elevato livello di glucosio è ampiamente ignorato. Sulfoniluree: sono un’altra classe di stimolanti del pancreas elaborate per stimolare la produzione di insulina. Prima della prescrizione di questi farmaci, di rado i medici eseguono delle determinazioni dell’insulina nel siero. Tali farmaci vengono spresso prescritti ai diabetici di tipo II, molti dei quali presentano di già elevata insulina inefficace, e sono noti per provocare ipoglicemia come effetto collaterale. Tiazolidinedioni: sembrerebbero causare il cancro al fegato (dati riservati). Insulina: oggi si prescrive l’insulina per entrambi i tipi di dabete I e II. L’insulina sostituisce quella che l’organismo non produce più. Questo trattamento, per quanto necessario per preservare la vita ai diabetici di tipo I, è tuttavia assai discutibile se somministrato ai diabetici di II tipo. Guarigione da Diabete Mellito di Secondo Tipo con la dieta vegetariana I tempi di guarigione con Aloe, vitamine A,C,E,F e dieta vegetariana sono dell’ordine di un anno o più. I problemi vascolari determinati da un elevato livello cronico di glucosio si risolvono abbastanza velocemente. Ma gli effetti della retinopatia e della neuropatia periferica sono variabili. Secondo le cliniche private straniere “della salute”, soprattutto quelle di orientamento simil-gersoniano, si afferma che, in ambito renale, il recupero non può più sussistere quando il danno ha superato il 20% della funzionalità renale normale: i sottili capillari delle membrane basali di glomeruli renali iniziano a disfarsi a causa del diabete, sostituitì da tessuto cicatriziale, e il danno è irreversibile. Anche in ambito oculistico il tessuto cicatriziale dovuto alle emorragia retinale provocata da interventi laser non consente più il recupero dei danni. Per ripulire la arterie, infine, sono necessari molti anni di dieta. NOTA: VEDI anche ALLEGATO 21 del libro “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO”.(www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php;www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) Le malattie cardiovascolari (Aterosclerosi, Infarto, Ictus) possono essere efficacemente contrastate senza o quasi l’impiego dei farmaci. Ciò che si deduce è che da un lato la maggior parte della popolazione è all’oscuro di queste possibilità, ma anche che, dall’altro lato, pur di non modificare le proprie abitudini voluttuarie (soprattutto alimentari) molti preferiscono ricorrere ai medicinali Purtroppo è vero. La gente dovrebbe essere informata sull’estrema importanza delle vitamine naturali per prevenire le malattie cardio-circolatorie. Ad esempio l’olio di semi di lino spremuto a freddo dovrebbe essere ripreso in Friuli: si salverebbero tantissime vite proprio a causa della preziosissima vitamina F che vi è contenuta: infatti serve contro cancri, leucemie, diabete, e malattie cardio-vascolari. Ma è proprio su queste ultime che bisognerebbe fare prevenzione insegnando che le famose placche di colesterolo, che poi ostruiscono le coronarie del cuore e provocando l’infarto, possono regredire nel corso degli anni con alimentazione vegetariana e molta, molta vitamina C. Ma è importante anche la vitamina A, la vitamina E, il Licopene e tantissime altre vitamine…. Viceversa, sono contrario all’uso delle Statine in MEDICINA. Nel mio libro “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO” trovate moltissime cose su queste vitamine al capitolo 9. In merito alle malattie cardio-vascolari e ai processi di invecchiamento c’è una ricca documentazione in ALLEGATO 23 Incredibile, anche la Sclerosi Multipla, soprattutto se presa nei primi due anni può essere efficacemente controllata senza le terribili conseguenze che conosciamo Sì, fu la dottoressa Chaterine Kousmine, per prima, a capire l’importanza dell’OLIO DI SEMI DI LINO spremuto a freddo per la cura di questa malattia, accanto alla solita dieta vegetariana: curò oltre 600 pazienti in 30 anni, e scrisse il libro “La sclerosi a placche non è inguaribile”, (Ed. Natura) vedi: www.macrolibrarsi.it/libro.php?lid=4110 Nel mio libro “MILLE PIANTE PER GUARIRE DAL CANCRO SENZA CHEMIO”, in ALLEGATO 22 (www.erbeofficinali.org/dati/nacci/index.php; www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf; www.medicinetradizionali.it/nacci.htm) ci sono gli approfondimenti sulla risposta riporto tutto quello che ritengo utile sull’argomento. Personalmente ritengo utile anche il Cardo mariano per il miglioramento della funzionalità epatica, poichè credo che la patologia possa forse risiedere in una carenza della produzione di colesterolo a livello epatico. Le vitamine che abbiamo visto così importanti (amine della vita) debbono essere ricavate esclusivamente dall’alimentazione (naturale, biologica), visto che vengono enfatizzate proprio queste caratteristiche,o possono essere assunte utilizzando i prodotti in vendita nelle farmacie (e nei supermercati). Le vere vitamine sono quelle contenute nella frutta e nella verdura fresca. Quelle sintetiche non hanno valore, a parte forse la vitamina C sintetica, che continuo ancora a dare ai miei pazienti, ma solo perchè costa molto poco rispetto alla vitamina C naturale (che comunque prendono). In realtà, è molto più efficace la vitamina C naturale, e questo vale per tutte le vitamine in genere. Il motivo è semplice: è la flora batterica “amica” che metabolizza il cibo, ricchissimo di sostanze pro-vitaminiche e che, in maniera in gran parte ancora sconosciuta, fa sì che le pareti dell’intestino possano assorbire queste preziosissime vitamine. Quando diamo quelle sintetiche, non sappiamo cosa succede, a parte il fatto di avere meno effetto curativo o, addirittura, avvelenamento epatico da over dose di vitamina A…. e LE VITAMINE SINTETICHE sono meno di una trentina, volendo essere magnanimi. Inoltre, un pasto di diversa frutta e verdura biologica apporta circa 20.000-30.000 sostanze vitaminiche a noi in gran parte ancora sconosciute. L’unica cosa che sappiamo di esse e che fanno tanto bene alla salute dell’uomo da poter riuscire a curare cancri in metastasi avanzate a pazienti cui i medici davano pochi mesi di vita, prima che questi stessi pazienti fuggissero da quegli stessi ospedali pubblici americani per andare a farsi ricoverare nelle famose cliniche private per ricchi…..a bere centrifugati e frullati di frutta biologica fresca al ritmo di 1/4 di litro ogni ora, per 10-12 ore consecutive, restando in tali cliniche per 6-8 mesi… Le Medicine cosiddette “alternative” (fitoterapia, medicina cinese, medicina indiana, etc..) hanno in realtà molto da dire nel campo dei tumori e di molte altre patologie. Bisogna avere il coraggio da parte della medicina allopatica (quella classica, per intenderci) di lasciare che anche queste possano giocare un proprio ruolo per il bene di moltissime persone Sarebbe bello, ma io non ci credo. Il motivo è che oggi la Medicina è stata letteralmente “comprata” dalle multinazionali farmaceutiche. Non c’è più ETICA, moralità e rispetto per la VITA. Il problema è quindi a monte: tocca alla società civile, attraverso i suoi strumenti, e in primis, attraverso la MAGISTRATURA, fare ordine in questo stato di cose: non è possibile che si sia lasciata introdurre la logica del profitto di BIG PHARMA nell’ambito della salute pubblica. Ma questo non è un problema solo italiano: è un problema di economia mondiale. Tratto integralmente dal numero di giugno del 2007 di “ALTO FRIULI” mensile d’informazioni, notizie e cultura della montagna friulana Clicca qui per scaricare questa intervista in formato PDF Clicca qui per scaricare il libro gratuito “Mille piante per guarire dal cancro senza chemio” Clicca qui per visualizzare l’articolo sul settimanale Il Meridiano, che parla delle nuove terapie descritte nel libro del dott. Giuseppe Nacci espresse in una conferenza al Policlinico Celio di Roma Clicca qui per visualizzare il documento PDF “33 casi clinici di Terapia Metabolica (Dott. Giuseppe Nacci)”










Prima di tentare di trasformare la fantascenza in scienza e tecnologia aplicata, dovremo imparare e voler anche rispettare la terra che ci ospita e la natura che ci sostiene, e, questo discorso riguarda anche l'inquinamento. le storie del motore ad acqua sono soltanto delle bufale e/o si può sostituire la benzina solo al 5%?

Si tratta di un sistema di produzione di gas Ossigeno e Idrogeno installato a bordo dei veicoli. La produzione dei 2 gas avviene dall'acqua, e sono generati al momento dell'accensione del motore o qualche secondo prima. Ossigeno e Idrogeno diventano gas che restano mescolati insieme, ma non si ricombinano, finche' non entrano nei cilindri ed avviene l'accensione tramite la scintilla della candela o l'accensione per compressione nei motori diesel. Quando si spegne il motore la produzione di gas cessa e quindi, non si devono avere pericolosi serbatoi di idrogeno o ossigeno al alta pressioni.

L'unico gas che rimane nella camera di elettrolisi, e' insufficiente per provocare danni. Se l'ossidrogeno fuoriesce, molto difficilmente esploderebbe, perche' nel vano motore c'e' sempre molto movimento d'aria, si mescolerebbe troppo velocemente all'aria per poter esplodere. La riprova la potete avere aprendo la camera di elettrolisi e mettendo ad 1 cm di distanza dalle placche di acciaio, un'accendi gas a fiamma, noterete che difficilmente riuscirete a fare esplodere le bollicine di ossidrogeno. I generatori in commercio denominati HHO, producono nel caso migliore 2 litri di Ossidrogeno al minuto, che fanno 33 cc al secondo, il volume di 2 noci ogni secondo. Se dovesse comunque fuoriuscire ed esplodere, provocherebbe pochi o nessun danno, si avrebbe un'esplosione secca, nel senso che tutto l'ossidrogeno brucerebbe a velocita' supersonica, meno di mezzo secondo, rimanendo solo un po' di vapore. Al contrario della benzina o gasolio che bruciano molto lentamente, ed anche essendoci la valvola che blocca il flusso in caso di utro, la combustione del carburante residuo nei tubi, si esaurirebbe nel giro di 30 o piu' secondi, provocando i danni che conosciamo bene. L'OssIdrogeno nei motori a scoppio convenzionali, verra' quindi miscelato alla Benzina o Gasolio Aria, in percentuale variabile a seconda del modello di motore, dei sistemi di controllo e di altri fattori. Possiamo dire che aggiungere il 5% di volume di Ossidrogeno, rispetto al 95% di volume Benzina o Gasolio Aria, non dovrebbe provocare alcun problema al funzionamento del motore, in cui si verifica una propagazione veloce e graduale di fiamma, ovvero una deflagrazione a velocita' inferiore a quella del suono. Per percentuali superiori di Ossidrogeno, si potrebbe verificare il cosidetto battito in testa, che deriva dal fatto che l'Ossidrogeno ha una velocita di propagazione di fiamma supersonica, piu' veloce del suono. Sottraendo quindi un poco della velocita' di fiamma della benzina o gasoli, ed aggiungendo quella piu' veloce dell'ossidrogeno, la risultante sara' un'aumento globale della velocita' di propagazione della fiamma e quindi dell'espansione all'interno della camera di combustione. Usando un'elettrolizzatore in commercio che produce 1 o 2 litri di HHO al minuto, ed usandolo su una cilindrata di almeno 1500 cc, si puo' essere certi che non si avranno fenomeni di battito in testa, ma il risparmio sara' minimo, al massimo il 5% di carburante risparmiato, cosa che potrebbe pero' interessare ad una societa' di trasporto pubblico o privato. Per avere maggiore risparmio e quindi anche minori inquinanti dovuti alla presenza dell'ossidante Ossigeno, bisognera' ritatare la fase dei pistoni, filtrare il controllo elettronico delle sonde lambda, in modo da non provocare un aumento di afflusso di carburante, sara' quindi necessario lavorarci un po'. Ma i risparmi potrebbero salire anche fino al 30%. Se invece vogliamo modificare sostanzialmente il motore, potremmo puntare a progettare, o riadattare un motore, per farlo funzionare con un'esplosione supersonica invece che subsonica. A questo punto potremmo pensare di sfruttare tutta la potenzialita' dell'OssIdrogeno, magari con uno dei tanti sistemi di elettrolisi ad alta efficienza (impulsi, alta tensione, ionizzazione, ecc), avendo come unic fonte di energia, acqua e un poco di elettricita', possiamo immaginare 90 e 10 % rispettivamente. Devo ricordare che se vogliamo aumentare l'efficienza di un sistema energetico, e' necessario usare tutte le reazioni ad impulsi risonanti. Ovvero impulsi meccanici, magnetici, elettromagnetici, elettrici, eccetera. Il segreto dell'efficienza risiede nella risonanza, oltre che nella semplificazione. La tensione di elettrolisi dipende da molti fattori, ma possiamo dire che con elettrodi di acciaio, si puo' andare sicuri con 2 Volt applicati, ottenendo la massima efficienza, se facciamo 100% di quei 2 Volt, avremo ad esempio 100 cc al minuto di gas prodotto. Aumentare la tensione, ad esempio 4 Volt, provochera' un'aumento di produzione di ossigeno e idrogeno, ma fara' diminuire l'efficienza, ovvero andando al 200% di Volt applicati, avremo ad esempio 170 cc di gas (non 200!), aumentando ancora a 8 Volt, avremo il 400% del voltaggio iniziale (2 Volt) ma 300 cc di gas (non 400). Per aumentare il gas prodotto, dobbiamo avere piu' celle, oppure aumentare la superfice degli elettrodi nella cella, ma mai aumentare la tensione! Oppure ancora, progettare la cella perche' emetta il gas che desideriamo nelle condizioni di massima produzione (sempre a 2 Volt), e poi inviare impulsi a 2 Volt, ovvero con micro interruzioni, quindi meno impulsi ci saranno in 1 secondo, minore sara' il gas prodotto.
Elettrolisi dell'acqua. Liceo Foscarini Sovratensione di scarica e tensione pratica di elettrolisi. Chimicamo.org




AVVERTENZA sui pericoli potenziali Considerate che l' Idrogeno puro a contatto con i metalli viene assorbito. Questo nel tempo e a seconda della quantita' di idrogeno, provoca un graduale aumento della fragilita' del metallo. Nel caso dei generatori Idrogeno Ossigeno che aggiungono questi 2 gas alla miscela benzina aria o gasolio aria, io non sono a conoscenza di sperimentazioni nel medio e lungo periodo per la verifica dell'assorbimento o meno dell'Idrogeno da parte di cilindri, pistoni ecc. e della successiva verifica della fragilita' di queste parti. Quindi io consiglio di usare questi generatori prima come Sperimentazione su vecchi motori, magari in laboratorio e per molte ore di funzionamento e con percentuali di miscelazione basse, tipo 5%, facendo verificare prima e dopo la fragilita' delle parti metalliche venute a contatto con l'Idrogeno. Poi si puo' passare a percentuali piu' alte... Solo dopo si puo' decidere se usarli o meno.
Buon divertimento.
AVVERTENZE Commerciali e fregature: A. Quanto gas HHO produce? Questi sistemi producono gas HHO, OssIdrogeno, quindi chi ve lo vende deve dichiarare quanto gas HHO al Minuto produce, esempio 1,4 Litri al minuto. Se la produzione di HHO non e' dichiarata, potreste avere in mano una vera fregatura. B. Quanti Watt consuma? Altro dato importante e' quanti Watt consuma per 1 Litro di HHO prodotto. La potenza espressa in Watt e' quella che viene fornita dalla batteria dell'auto, non quella sulle piastre nella cella. Quindi si misura con un'amperometro a pinza o, in serie, la corrente fornita dalla batteria all'aggeggio, esempio 14 Ampere; poi si misura con un Voltmetro la tensione fornita all'aggeggio, diciamo 13,2 Volt; si moltiplica 14 Amp * 13,5 Volt e si ottiene 184,8 Watt, che e' la potenza assorbita in Corrente Continua CC. Ma questa potenza non ha molto senso, perche' non e' riferita all'unita' elementare del prodotto ottenuto, cioe' il gas HHO, perche' se l'aggeggio consuma 184 Watt e mi produce 1 litro al minuto di gas, e' molto diverso da un altro aggeggio che mi consuma 184 Watt e mi produce 2,5 litri al minuto di gas. Quindi, se l'aggeggio produce 1,7 Litri di gas al Minuto, noi divideremo 184,8 Watt / 1,7 Litri al Minuto, ottenendo 108,7 Watt per Litro di gas prodotto, che sono appunto i Watt consumati per 1 Litro di HHO prodotto. C. Qual'e' il voltaggio, tensione di picco a cui lavorano le piastre contenute nella cella elettrolitica? Le piastre immerse nell'acqua, o elettrolita, devono lavorare al massimo a 2 Volt circa, anche se e' una tensione ad impulsi, a onda quadra, dente di sega o altra particolare forma d'onda, la tensione massima deve essere 2 Volt. La tensione puo' essere un multiplo di 2 Volt, solo se ci sono piu' celle in sequenza, in serie, e l'acqua tra le celle non entra in contatto da una cella all'altra. Per esempio celle separate da piastre di acciaio, ma l'acqua tra 2 piastre non tocca l'acqua nella camera successiva. Se la tensione e' superiore a 2 Volt, come per esempio nelle WATER4GAS e simili che lavorano a tensione di batteria 12 Volt o superiore, allora avrete l'effetto di ossidazione delle piastre, cosa che riempira' l'acqua di ossido di ferro e aumentera' la conduttivita', quindi la corrente assorbita, la cella si riscaldera', gli elettrodi si ricopriranno di ossido, e la produzione di HHO diminuira' sempre di piu', potrebbe anche verificarsi un corto circuito all'interno della cella, dipende da come e' costruita.... allora saranno guai, anche seri! Secondo una indagine delle Iene le storie del motore ad acqua sono tutte delle bufale, tuttavia, le cose stanno veramente così?/: un’automobile non potrà mai andare ad acqua per il semplice motivo che l’estrazione dell’idrogeno dall’acqua è un processo molto dispendioso dal punto di vista energetico e quindi, oltre a non  possibile secondo i principi della termodinamica, non sarebbe assolutamente conveniente usare un motore (termico) per produrre l’idrogeno necessario a mettere in modo la macchina.

acqua

Nikola Tesla cento anni fa, già affermava che il motore a scoppio può funzionare anche ad acqua.

Tutti coloro che hanno studiato la chimica sanno perfettamente che l’acqua può essere, attraverso lelettrolisi, suddivisa in molecole di Idrogeno e Ossigeno.
I libri di chimica standard sostengono che questo processo richiede più energia di quanta può essere recuperata quando i gas sono ricombinati per essere riutilizzati.
Ciò è vero solo sotto lo scenario peggiore di non equilibrate condizioni di temperatura/pressione atmosferica, ecc.
Quando l'acqua à attraversata da corrente, utilizzando un sistema sviluppato da Stan Meyers (USA) e ancora di recente da Xogen Power, Inc., essa si dissocia in Idrogeno e Ossigeno allo stato gassoso con poco consumo di elettricità.
Inoltre, utilizzando differenti elettroliti (additivi che rendono l’acqua conduttore dell'energia elettrica migliore) cambia l'efficienza del processo in modo iperbolico. La produzione di una quantità illimitata di carburante a idrogeno può essere fatta per alimentare i motori (come quelli montati sulle auto), stante l’irrisorio costo dell'acqua.
Ancora più sorprendente è che una speciale unione metallica brevettata da Freedman (USA) nel 1957 che trasforma spontaneamente l'acqua in Idrogeno e Ossigeno senza alcun input elettrico esterno e senza causare alcun cambiamento chimico nel metallo stesso, non è ottimizzata o utilizzata.
Quest’unione metallica speciale può produrre idrogeno dall'acqua gratuitamente, per sempre.
In sintesi:
L'acqua si produce dalla combustione di composti che contengono Ossigeno in grado di produrre, come si può verificare dalle reazioni in stechiometria, una certa quantità di energia in modo simile all’ossidazione di un idrocarburo presente nei carburanti (benzina, gasolio, ecc) che produce nuovamente energia, poi utilizzata o convertita in energia meccanica per far muovere un’autovettura.

In altre parole l’acqua è solo il mezzo di un generatore che converte l’acqua in Idrogeno e Ossigeno.

Infatti, questo generatore è il cuore di elettrolisi e tramite esso, si riceve HHO gas.
HHO gas è inviato attraverso la valvola di aspirazione nel cilindro del motore, ove è compresso, combusto, con produzione di energia, che consente di produrre il movimento dell’auto, dovuto all’abbassamento del cilindro collegato all’albero motore, che attraverso gli organi di trasmissione fa muovere il veicolo o altro, bruciando completamente l’Ossigeno, salvaguardando l’ambiente che non è inquinato.
Ogni autovettura che utilizza benzina, diesel o gas si può convertire all’uso di HHO gas.

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Tesla e Marconi


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In un motore ad iniezione d'acqua i gas escono a una temperatura notevolmente inferiore, essendo essa stata sottratta dall'acqua per evaporare, difatti l'acqua è un composto che evaporando aumenta notevolmente di volume e questo ne fa il mezzo ideale per creare in camera di combustione una pressione più elevata a parità di volume di gas in ingresso, e quindi ne aumenta la potenza e diminuisce i consumi (a parità di km percorsi, in quanto impegna spazio ai gas in entrata, la cui riduzione dei consumi è quindi proporzionale). Tale qualità, la maggior pressione, unitamente al migliorato raffreddamento dei gas entranti, ne fanno un metodo ancor più giustificato nei motori dotati di turbocompressore. Essendo l'acqua un liquido incomprimibile, provoca di per sé un aumento di rapporto di compressione. Inoltre assorbendo il calore prodotto dalla combustione permette una migliore efficienza del motore e ne allunga la vita diminuendo l'usura e allungando la durata dell'olio motore e delle candele. Grazie alle minori temperature gli ossidi di azoto risultano notevolmente abbattuti.

Impianto

Esistono in commercio diversi sistemi tutti molto costosi, ragion per cui è uso degli appassionati impiantare artigianalmente i sistemi creati da sé. Ciò è facilitato in quanto la regolazione della quantità è automatica, ovvero una volta trovata la proporzione ideale questa è indipendente dal regime del motore in quanto a bassi giri può utilizzare più acqua mentre ad alti giri deve utilizzare meno acqua (inteso per ogni giro), questo è ottenuto semplicemente con una quantità di acqua erogata costante. L'acqua è immessa immediatamente dopo la valvola a farfalla (a valle) tramite un nebulizzatore tipo aerosol. Nelle macchine dotate di tale elaborazione è usuale ridurre il flusso al circuito di raffreddamento, la funzione refrigerante del radiatore è pressoché superflua, e se il radiatore è sprovvisto di valvola termostatica (che lo escluda quando la temperatura del fluido scende eccessivamente) è addirittura deleterio in quanto rischia di sottrarre eccessivo calore utile al motore. Utilizzando questo sistema è possibile montare turbocompressori molto più spinti. Alcuni, solo con lo scopo di aumentare la potenza a parità di cilindrata in auto da corsa, utilizzano una miscela di acqua e metanolo. Negli Stati uniti questo metodo è noto come "anti-detonant injection", o ADI. D'inverno è comunque utile aggiungerne un po' come antigelo. Un'elaborazione molto più estrema consiste nel sostituire i pistoni normali con pistoni a testa bombata (definiti anche rialzati o a tetto), in modo da aumentare il rapporto di compressione allo scopo di aumentare la potenza specifica, operazione possibile in quanto grazie alle temperature di lavoro più basse e all'assenza di depositi carboniosi è praticamente eliminato il pericolo di detonazione. Difetti: Questa soluzione ha come difetti: Maggiore fumosità: un mezzo dotato di questo sistema emette, in modo vistoso, molto fumo bianco allo scarico soprattutto all'avvio, anche se è meno inquinante e consistente solo nella maggiore quantità di vapore acqueo. Necessità di acqua distillata: non è possibile utilizzare acqua normale, perché contiene sali. Inefficacia degli attuali sistemi catalizzanti: la marmitta catalitica, la quale necessita di alte temperature per svolgere il suo scopo, rimane sempre a temperature eccessivamente basse. Tuttavia in un'auto dotata di iniezione ad acqua, il motore produce una esigua quantità di gas inquinanti, inferiore ad un'auto normale con marmitta catalitica nuova in perfetta efficienza, soprattutto per gli ossidi di azoto, che sono quasi azzerati. Difficoltà di applicazione su veicoli datati: nelle auto più vecchie un problema consisteva nella regolazione dell'anticipo e della carburazione; oggi questi problemi non esistono più in quanto tutto è regolato dall'ECU tramite la sonda lambda dal debimetro e altri sensori. Gasolio bianco: Una tecnologia simile è utilizzata nei motori Diesel miscelando (grazie ad un solvente) gasolio e acqua. Il processo di miscelazione è applicabile grazie ad una maggiore affinità del gasolio verso l'acqua. Ciò non è praticabile nei motori a benzina dato che la idrofobia della benzina è troppo elevata, e quindi la miscelazione non è stabile, (acqua e benzina non restano in soluzione, ma si separano). Nei motori a ciclo diesel il combustibile viene spruzzato dagli iniettori in fase liquida per cui una emulsione di gasolio e acqua non subisce , come nei motori ciclo otto subisce la benzina, una fase di evaporazione. Questo comporta che la miscela acqua gasolio non rischia una distillazione frazionata in camera di combustione come la rischierebbe una emulsione benzina- acqua in camera di scoppio. Il gasolio è non polare, l'acqua è polare , non esiste un solvente che li solubilizzi in una soluzione ternaria, esistono stabilizzatori di emulsione a base acida o basica.

La Nasa al lavoro sul motore a curvatura di Star Trek:

I viaggi spaziali con propulsione a curvatura (Warp) nascono dalla fantasia del creatore di Star Trek, ma sono teoricamente possibili. Con un trucco fisico uno scienziato della Nasa sta cercando di realizzarli, costruendo un'astronave che corre... più veloce della luce.

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Un fisico della NASA sta lavorando sul motore a curvatura, che sfruttando un paradosso della fisica potrebbe farci viaggiare... più veloci della luce.
“Velocità warp, signor Sulu”... Nel giro qualche centinaio di anni una delle frasi più celebri di James Kirk, comandante della nave spaziale Enterprise e protagonista della serie televisiva Star Trek, potrebbe uscire dal mondo della fantascienza ed entrare a pieno diritto in quello… della scienza.

Lo sostiene Harold White, fisico della NASA e specialista nei sistemi di propulsione di nuova generazione. Secondo lo scienziato sarebbe insomma possibile, almeno teoricamente, costruire veicoli spaziali capaci di solcare il cosmo a velocità superiori a quelle della luce.

E sebbene il suo lavoro sia soltanto agli inizi, White ha provato, con l’aiuto di un illustratore, a immaginare le forme che potrebbe avere questo straordinario mezzo di trasporto. Le potete vedere nella gallery qui sotto. Sono immagini di fantasia che hanno il pregio però di avvicinare un po' la fantascienza alla scienza.

Più veloci della luce? Ecco il trucco
Ma come è possibile ipotizzare viaggi a velocità superluminali? Non sono in contrasto con la teoria della relatività generale formulata da Einstein? Per rispondere a questa domanda il dottor White scomoda un altro fisico, il messicano Miguel Alcubierre, che nel 1994, pubblicò un articolo dal promettente titolo The Warp Drive: Hyper-Fast Travel Within General Relativity (Il motore a curvatura: viaggi iper veloci all'interno della relatività generale)
Nel trattato Alcubierre conferma che nessuno corpo può viaggiare a velocità superiori a quelle della luce ma lo spazio si può contrarre ed espandere a qualsiasi velocità. Un'astronave dotata di motore a curvatura potrebbe quindi “piegare” lo spazio circostante accorciando le distanze ma muovendosi comunque localmente a velocità inferiori a quelle della luce. E quindi senza violare le teorie di Einstein.
Secondo Alcubierre in un paio di settimane di viaggio si potrebbe così raggiungere Alpha Centauri, distante dalla terra 4,3 anni luce.



Un problema di consumi....
Non male vero? Ma il punto debole del lavoro di Alcubierre è l’enorme quantità di energia necessaria per tradurre in pratica la teoria: secondo i calcoli occorrerebbe una quantità di energia pari a quella della massa di Giove (ricordiamo che secondo la teoria della relatività ristretta massa ed energia si equivalgono in base alla forumula E=mc^2).
Ma White non è d’accordo. Negli ultimi 2 anni il fisico della NASA ha scoperto che alcune variazioni nella geometria del motore a curvatura ipotizzato da Alcubierre potrebbero ridurre di centinaia di ordini di grandezza l’energia necessaria alla sua attivazione.
Secondo le sue ipotesi una massa di 750 kg potrebbe essere sufficiente. “Ho realizzato che se si aumenta lo spessore dell'anello di energia di vuoto negativa e si fa oscillare la bolla di curvatura si può ridurre notevolmente l'energia necessaria e forse rendere plausibile questa idea" ha spiegato lo scienziato a io9.com.

Dalla teoria alla pratica
E le equazioni di campo hanno dimostrato, sulla carta, la validità di questa teoria. Provarla sperimentalmente è però tutt’altra cosa: White e i suoi collaboratori sono al lavoro da qualche mese con uno speciale spettrometro con il quale stanno cercando di intercettare infinitesimali perturbazioni dello spazio-tempo provocate da un motore di Alcubierre modificato.
Per ora non ci sono ancora riusciti ma sono fiduciosi di riuscire ad arrivare dove nessun uomo è mai stato prima.



Descrizione del funzionamento da Wikipendia

L'enorme quantità di energia necessaria a raggiungere la velocità di curvatura si ottiene attraverso il reattore materia/antimateria (M/AMR), da una reazione controllata tra materia e antimateria regolata attraverso i cristalli di dilitio. Le bobine di curvatura contenute all'interno delle gondole di curvatura ricevono dai condotti del plasma l'energia prodotta dal nucleo di curvatura e generano il campo di curvatura. Le gondole di curvatura assumono i più disparati aspetti, a volte fanno parte integrante della nave spaziale a volte rimangono all'esterno, collegate al veicolo spaziale tramite piloni. Le navi della Flotta Stellare generalmente montano le gondole su piloni di collegamento, e sono di solito dotate di collettore di Bussard piazzato in testa (fanno eccezione alcune navi di classe più recente, come la USS Defiant o il Deltaflyer della USS Voyager). I motori a curvatura creano una distorsione spaziotemporale attorno all'astronave formando attorno a essa forze contrapposte che curvano lo spaziotempo creando un tunnel dovuto alla radiazione Čerencov (da cui il tipico colore azzurro) fino a permettere al mezzo di viaggiare a velocità warp percorrendo così un tragitto inferiore rispetto alla distanza complessiva da coprire, infatti i motori a curvatura sostanzialmente contraggono lo spazio davanti all'astronave e lo dilatano dietro di essa. La cosa può essere spiegata in modo semplice: si immagini un elastico fissato tra due chiodi e una formica che cammini sopra di esso. Se l'elastico non viene manipolato, la formica, per andare da chiodo a chiodo, dovrà camminare per un tragitto equivalente alla lunghezza dell'elastico. Se invece lo si accorcia davanti alla formica, di conseguenza si allunga dietro di essa, come risultato si otterrà che la formica sarà andata da chiodo a chiodo camminando per un tragitto inferiore alla lunghezza complessiva dell'elastico, benché localmente non abbia potuto rilevare nessuna modifica dell'elastico. Tuttavia, in un episodio di Star Trek: The Next Generation è affermato che viaggiare a velocità elevate danneggia il subspazio in modo irreparabile, causandone l'apertura. La Federazione di conseguenza limita la velocità raggiungibile a fattore 5 per ridurre i danni. In seguito verranno realizzate nuove gondole di curvatura (alcune a geometria variabile come quelle in dotazione alla USS Voyager) che, rendendo la bolla di curvatura più stabile a velocità elevate, ne prevengono i danni.

Fattore di curvatura

La velocità di un'astronave a propulsione di curvatura è misurata dal fattore di curvatura (warp factor); la scala di misurazione non è trattata in modo uniforme nei vari episodi della serie. Nelle serie più recenti (Star Trek: The Next Generation e Star Trek: Voyager) la scala è logaritmica e strutturata in modo che al fattore 1 corrisponda la velocità della luce (c) e al fattore 10 corrisponda velocità infinita; invece nella serie originale si desume che la scala sia diversa dal fatto che in alcuni episodi si parla di velocità superiori al fattore 10. La prima nave stellare Enterprise costruita (NX-01, in Star Trek: Enterprise), raggiunge un massimo di fattore 5.5, mentre l'Enterprise D nel XXIV secolo viaggia a fattore 9.6 e infine la USS Voyager raggiunge curvatura 9.975.
La formula per calcolare il rapporto tra la velocità della luce c e la velocità warp vW fino a warp 9 è:
c = vW (10 / 3)
Per velocità superiori la formula si fa più complessa:
c = vW (((10 / 3) + a * (-Ln(10 - WF))^n) + f1 * ((WF-9)^5) + f2 * ((WF-9)^11))
Dove a = 0{,}00264320, n = 2{,}87926700, f1 = 0{,}06274120 e f2 = 0{,}32574600.[2]
I dati sopracitati comunque non rispecchiano in alcun modo le velocità osservate nello show; molto spesso, infatti, i tempi di percorrenza suggerirebbero velocità migliaia di volte superiori a quelle riportate in tabella. Allo stato attuale non esiste una tabella "ufficiale" delle velocità. Infine, nell'ultimo episodio di Star Trek: The Next Generation, ambientato in un futuro alternativo, la dottoressa Beverly Crusher Picard, capitano dell'astronave medica USS Pasteur, ordina di viaggiare a curvatura 13.





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